FIBA Women’s Basketball World Cup 2026: Primo squillo, l'Italia batte una coriacea Repubblica Ceca

L’ingresso in campo di Sara Madera “gira” la partita nel secondo quarto, una splendida Matilde Villa conduce le azzurre al successo contro un’avversaria “tosta” e ben preparata

NAZIONALE FEMMINILESENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

9/5/20264 min read

Foto: FIBA basketball

Che non fosse facile lo si sapeva fin dall'inizio. La Repubblica Ceca, priva per infortunio del suo intero reparto lunghe e dunque non condizionata - ad esempio - dalla “pesantezza” di Reisingerova, basa il suo gioco sulla velocità di esecuzione, cercando il tiro nei primi secondi delle azioni d'attacco e in più prepara molto bene la partita nella sua metà campo, mettendo in difficoltà le azzurre per gran parte del primo tempo. Azzurre che, complice anche l'ovvia tensione dovuta al debutto sul massimo palcoscenico mondiale, inizialmente giocano in attacco con poca fluidità e ci mettono un po’ a “sciogliersi”, venendo sorprese dall’avversaria e andando sotto nel punteggio.

REPUBBLICA CECA 54

ITALIA 63

(17-14, 15-17, 13-19, 9-13)

Repubblica Ceca: Zeithammerova, Pospisilova* 21 (4/11, 4/5), Hanusova 5 (0/3, 1/2), Andelova 5 (1/1, 0/1), Stoupalova* 2 (1/2, 0/3), Malikova (0/3 da tre), Vorackova* 12 (6/8, 0/2), Joklova* 7 (2/3, 0/1), Fucikova ne, Holesinska* 2 (0/2, 0/3), Kalna ne, Koucka. All: Ptackova

Italia: Keys* 2 (1/3, 0/2), Villa* 14 (5/11, 1/3), Pasa 2 (1/2, 0/2), Verona* 6 (3/4, 0/2), Zandalasini* 19 (5/11, 2/9), Pan 5 (1/3, 1/2), Cubaj* 5 (1/1), Madera 3 (1/2 da tre), Santucci 1 (0/1, 0/1), Fassina ne, Andrè 6 (3/3), Blasigh (0/1 da tre). All: Capobianco

Arbitri: Takaki Kato (Giappone), Blanca Burns (Usa), Gatis Salins (Lettonia)

Note: Tiri da due Cze 14/30, Ita 20/39; Tiri da tre Cze 5/20, Ita 5/24; Tiri liberi Cze 11/18, Ita 8/12. Rimbalzi Cze 32 (Joklova 10), Ita 42 (Cubaj 9). Assist Cze 12 (Vorackova 4), Ita 13 (Verona, Zandalasini 3).
Uscite 5 falli: Nessuno

Ogni volta che la palla arriva in post basso a Cubaj, immediatamente arriva anche il raddoppio sulla linea di fondo, con il chiaro scopo di lasciare libera l’azzurra più difficilmente raggiungibile sull’arco dei tre punti dall’eventuale scarico della pivot. In più le ceche sono molto aggressive anche sulle altre tre avversarie e la palla fatica a circolare, portando a tiri il più delle volte forzati, con i rimbalzi che spesso e volentieri cadono nelle mani delle avversarie. La Cechia prende vantaggio (anche +8 nel secondo quarto), coach Capobianco alza la difesa per stroncare sul nascere i tentativi delle avversarie di giocare in velocità e dà fondo alle sue risorse in panchina.

La partita cambia quando entra in campo Sara Madera, la cui impronta sul match è ben spiegata dalle parole dette a fine gara da Matilde Villa: “Made ci ha dato un grandissimo aiuto, ha avuto un grandissimo impatto con la sua tripla e il suo modo di giocare”. Pochi minuti in campo per la giocatrice della Magnolia, ma per lei tanta difesa e - per l’appunto - la tripla che apre il parziale che riporta l’Italia nel match.

Ed è proprio in difesa che le azzurre vincono la partita nel secondo tempo. Si rivede l'aggressività giusta, gli aiuti sono più precisi e puntuali e le ceche perdono lucidità e vanno in grande difficoltà. I ferri della Max Schmeiling Halle risuonano spesso e volentieri sulle triple delle avversarie dell’Italia e le azzurre hanno buon gioco. In più, con Cecilia Zandalasini autrice nel complesso di una prestazione per lei solo “normale”, sale in cattedra Matilde Villa.

Nella conferenza stampa di fine partita, che trovate in calce a questo articolo, coach Capobianco dice “Noi dobbiamo semplificare il nostro gioco, in modo che le ragazze possano giocare divertendosi”. E Matilde, non “ingabbiata” da un sistema troppo rigido, si diverte eccome, tornando ad essere quella che a Costa Masnaga con coach Seletti a 16 anni piazzava trentelli in serie A1. Penetrazione, finta di scarico a Zandalasini, l’intera difesa ceca al bar (e, per la verità, anche noi che guardiamo da casa), appoggio comodo comodo in solitudine: è la prima delle due magie, con l'altra che arriva sulla sirena del terzo periodo ed è la tripla in step back che dà alle azzurre il +5 del trentesimo minuto.

Dopo aver chiuso in questo modo la terza frazione, Matilde apre la quarta con altri due punti, la difesa azzurra morde e la Repubblica Ceca resta a 47 punti segnati per un’etetnità. Qualche errore di troppo impedisce alle azzurre di scavare un solco immediato, ma l’Italia ha la situazione in pugno e non lascia più la presa, arrivando nel finale anche a +11 e chiudendo la gara con l’azione più spettacolare: no look di Zandalasini per Pan sulla linea di fondo, scarico al volo per André che taglia coi tempi giusti e canestro dell'apoteosi.

Ora un giorno di riposo, poi c’è Team Usa di Cairlin Clark (e non solo), che nell'altra partita del girone ha nettamente battuto la Cina col punteggio di 94-61. Ricordando che col sistema Fiba alla squadra perdente spetta un punto in classifica, il gruppo D vede al comando Usa e Italia con 2 punti, seguite da Cina e Cechia con 1. Per la gara con le statunitensi (domani ore 20.45), le “coordinate” sono le stesse di quella con le ceche: Rai e Raiplay in chiaro oppure Sky Sport, Now TV è Dazn a pagamento. Qui di seguito trovate gli highlights prodotti da Sky Sport, quelli di Dazn e quelli di Fiba Basketball e l’intera conferenza stampa post partita.

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