LBF Techfind Serie A1: Liz Scott e Gina Conti alla Magnolia, si attende di conoscere il nome della sostituta di Makurat
Il riepilogo di quanto accaduto nel massimo campionato dopo l’uscita della campobassane dei playoff e il punto della situazione sul mercato
SENIOR FEMMINILI
Vittorio Salvatorelli
5/6/20267 min read


Le foto in questo articolo sono di Maurizio Silla, Marco Brioschi e Lega Basket Femminile.
“Digeriti” senza fare troppi drammi l’eliminazione al primo turno dei playoff ed il conseguente quinto posto finale in campionato, la Magnolia Campobasso si è tuffata sul mercato analizzando la stagione appena conclusa con estrema lucidità, ben consapevole che una squadra che conquista comodamente la terza piazza in regular season insidiando fino all’ultimo la seconda ha bisogno soltanto di piccoli correttivi in quelle che nella stagione da poco conclusa sono state le criticità, le quali - insieme all’incredibile serie di infortuni che ha caratterizzato la parte finale del campionato - sono state la causa dell’uscita prematura dalla post season.
COM’E’ ANDATA A FINIRE - Ma andiamo con con ordine e prima di andare a vedere quali sono le mosse che la società sta compiendo per costruire un roster competitivo anche per l’annata 2026/27, facciamo un riepilogo di quello che è accaduto nel prosieguo dei playoff e nei playout.
Partendo dalla post season per lo scudetto, le altre tre serie dei quarti di finale hanno visto Schio vincere su Broni con un secco 2-0, frutto di due gare portate a casa dalle orange con i risultati di 77-57 e 73-54, Derthona superare Sesto San Giovanni in due gare tirate coi punteggi - quasi identici - di 76-70 e 78-70 e Venezia passare il turno con autorità contro San Martino di Lupari facendo sue le due partite della serie per 80-51 e 68-56.
In semifinale è proseguito il momento magico di Roseto, con la formazione abruzzese che “ha rischiato” molto seriamente di conquistare addirittura la finale scudetto, impegnando tantissimo la Reyer Venezia in entrambe le partite disputate, con la prima che si è conclusa col successo delle lagunari per 78-75 e la seconda portata a casa sempre da Cubaj e compagne di un solo punto, 64-63. Dall’altra parte del tabellone, tutto molto più facile per Schio, che ha superato Derthona prima 85-69 e poi 65-49, con le piemontesi che contro le scledensi sono andate molto lontane dal ripetere la bella prestazione della finale di coppa Italia.
E così, con “l’intermezzo” delle final six di Eurolega, con sconfitta della Reyer contro Girona, si è giocata la consueta finale scudetto fra Schio e Venezia, col vantaggio del fattore campo per le orange ma anche col colpo grosso in gara 1 per la formazione di Mazzon, dominante su una Schio a tratti sconcertante per mancanza di idee e grosse difficoltà nell’imporre il proprio gioco, così come era accaduto nel play-in di Eurolega: 71-60 il risultato per le veneziane nel match di apertura della serie finale. In gara 2, però, una Schio letteralmente rinata si è imposta di ventuno lunghezze, 74-53, su una Reyer che probabilmente ha sentito troppo la partita, mancando un traguardo che dopo la gara precedente era davvero ad un passo. Si è andati - dunque - a gara 3, match decisamente più combattuto rispetto al precedente e che è andato alla squadra di coach Dikaioulakos, che ha potuto festeggiare con l’ennesimo scudetto l’addio alla pallacanestro giocata di uno dei simboli del basket femminile italiano come Giorgia Sottana.
Nei playout, il primo turno ha premiato la Dinamo Sassari a scapito di Brescia, che pure aveva vinto gara 1 in Sardegna col punteggio di 94-82. Riscatto delle sassaresi in Lombardia per 66-57 e festeggiamenti per la salvezza raggiunta in gara 3 dopo il successo 66-51 su Togliani e compagne. Festeggiamenti, tuttavia, immediatamente “gelati” dal presidente Sardara, che il giorno dopo - a playout ancora in corso - ha annunciato la chiusura della sezione femminile del progetto sassarese “perché non è economicamente sostenibile” (Invece, quella maschile… lasciamo perdere). Brescia, dunque, ha giocato il secondo turno contro Battipaglia conquistando la salvezza in tre partite con i punteggi di 95-77, 58-74 e 72-63. Retrocessione per le campane, dunque, ma probabile ripescaggio dopo il forfait di Sassari.
Facciamo ora il salto dal campo alla scrivania, analizzando ciò che è successo finora sul mercato, con la precisazione che niente di quanto leggerete da qui in avanti - salvo diversa precisazione - è stato annunciato con un comunicato stampa da alcuna società: quelle che abbiamo sono indiscrezioni, a volte praticamente definitive, altre non ancora ma molto probabili. Ci scusiamo fin da ora se dovessimo cadere in errore.
IL MERCATO DELLA MAGNOLIA… - Completata la stagione sul campo, la Magnolia Campobasso ha cominciato ad operare sul mercato - come si diceva - senza isterismi e partendo da quanto di buono (tanto) c’è stato nella stagione 2025/26, anche per cercare di migliorare il piazzamento in Eurocup, in cui nella stagione che verrà si punterà a passare almeno un turno di playoff. Innanzitutto, quindi, la conferma di gran parte del roster: resteranno a Campobasso Madera, Giacchetti, Miccoli, Meldere, Morrison, Simon e Ceré, mentre andranno via Gray (partenza annunciata da tempo: la pivot losangelina dovrà recuperare dai problemi di salute che ne hanno limitato l’impiego e il rendimento nei playoff), Makurat dopo una stagione nel complesso deludente, con pochi acuti e purtroppo molti passaggi a vuoto, e probabilmente - e a malincuore - anche Pastrello. Ai box, naturalmente, la bandiera Stefania Trimboli, che rientrerà solo dopo la maternità nel suo complesso e quindi potrebbe saltare l’intera stagione.
Già pronti due innesti per coach Mimmo Sabatelli: la nuova pivot sarà Elizabeth “Liz” Scott, direttamente da San Martino di Lupari, protagonista di un’ottima stagione con le Lupe tanto da meritarsi il titolo di mvp del campionato nel mese di febbraio, condotto in doppia doppia di media con poco meno di 18 punti e quasi 12 rimbalzi a partita. Doppia doppia confermata anche se si prende in considerazione l’intera stagione, nella quale Scott ha totalizzato 362 punti e 240 rimbalzi in 22 partite per una media rispettivamente di 16,5 e 10,9: insomma, una sicurezza sotto i tabelloni.
Nel ruolo di play-guardia, in contumacia Trimboli, da Sesto San Giovanni è arrivata l’americana oriunda molisana Gina Conti, che giocherà da italiana avendo il passaporto del nostro Paese ed essendo già stata convocata - con presenza sul campo - sia nella Nazionale maggiore che in quella 3x3. Ancora da sciogliere, invece, il nodo relativo alla sostituta di Makurat: nel momento in cui scriviamo, sappiamo soltanto che si tratterà di una giocatrice comunitaria e che è in corso una trattativa in fase abbastanza avanzata. Conosceremo il nome in questione solo dopo la firma del contratto.
…E QUELLO DELLE ALTRE - Cominciamo dalla squadra sorpresa della scorsa stagione, ovvero Roseto, che dovrebbe confermare coach Righi ma che sta perdendo tutti i suoi pezzi pregiati: Ustby, Caloro, Puisis, Bura ed Espedale salutano la città delle rose, con la prima che potrebbe restare in Italia (Venezia?), la seconda che dovrebbe essersi già accasata con Derthona e l’ultima - questa è una notizia ufficiale - che il prossimo anno sarà compagna di squadra di Eleonora Villa a Washington State University nella NCAA. Ancora nessuna notizia sulle giocatrici “in entrata” alle Panthers.
Andiamo ora a Schio, dove le notizie ufficiali sono le conferme di coach Dikaioulakos e di Kim Mestdagh, mentre - tornando nel campo delle indiscrezioni - dovrebbero esserci le conferme di Cecilia Zandalasini e Maria Conde. Abbiamo notizie contrastanti, invece, su Kitja Laksa e Jasmine Keys, notizie che da una parte le danno come partenti, con l’ala della Nazionale che vorrebbe provare un’esperienza all’estero, e dall’altra le danno in trattativa per una conferma. In entrata probabilmente l’ala statunitense Morgan Bertsch, quest’anno prima compagna di squadra di Robyn Parks all’Athinaikos e poi in Spagna allo Jairis, due ex Magnolia come Giuditta Nicolodi ed Ashley Egwoh e Beatrice Attura che rinforza il reparto piccole dopo l’addio al basket di Giorgia Sottana. E, a proposito, un’altra notizia ufficiale è che Costanza Verona non andrà nella WNBA e quindi sarà disponibile per le orange fin dall’inizio della stagione.
Per quanto riguarda Venezia, nei giorni scorsi si era diffusa la voce dell’approdo in laguna di Laura Spreafico, di ritorno dalla Spagna, voce che però sembra essere priva di fondamento. La Reyer, che dovrebbe confermare Santucci e forse anche Pasa, dovrà fare i conti con la stagione passata non proprio positiva (in qualche caso a tratti davvero negativa) delle sue straniere - come detto c’è interesse per Alyssa Ustby - nonché con la situazione di Martina Fassina, spesso relegata in panchina anche nelle occasioni importanti da coach Mazzon e dunque sul piede di partenza. Il problema, come accade per molte giocatrici in uscita dalle due big, è squisitamente economico, perché le società del campionato italiano spesso non possono (in alcuni casi non vogliono) replicare gli ingaggi che Schio e Venezia danno alle proprie atlete.
Tornando a Fassina, per la giocatrice della Nazionale si prospetta un ritorno all’estero nel caso in cui non dovesse concretizzarsi l’interessamento di Derthona, che potrebbe prenderla per sostituire Elisa Penna. Oltre alla già citata Caloro, dovrebbe arrivare in Piemonte - da Brescia - anche Sofia Frustaci, mentre “la nostra” Pallas Kunaiyi potrebbe dire addio all’Italia per andare in Turchia, il che - nel caso - lascerebbe a Tortona un bel “buco” nella posizione di pivot, soprattutto in ottica Eurocup, manifestazione alla quale la BCC dovrebbe partecipare per la prima volta nella prossima stagione.
Notizie anche dal Geas Sesto San Giovanni che, perse Gina Conti e Beatrice Attura, potrebbe perdere anche Cristina Osazuwa in direzione NCAA e potrebbe ingaggiare Elisa Penna - ma anche in questo caso c’è un problema di carattere economico - e dovrebbe aver già firmato Sara Toffolo dalla stessa Derthona. L’ultima squadra della quale si hanno notizie è Broni, che ha già annunciato ufficialmente la conferma di coach Diamanti e dovrebbe aver preso l’ex Magnolia Anna Togliani da Brixia, società dalla quale potrebbe arrivare anche la pivot Winkowska.
Nulla di nulla, al momento, sulle altre della serie A1, in attesa dell’arrivo dalla serie A2 di altre due squadre: nei due gironi le finali playoff sono Faenza-Alpo e Costa Masnaga-San Giovanni Valdarno, quattro società che in A1 in anni recenti ci sono già state… sperando che questa volta ci restino e che, col probabile ripescaggio di Battipaglia, il campionato torni ad essere finalmente pari.




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