FIBA Women’s Basketball World Cup 2026: Italia ad un soffio dai quarti di finale, esce dal mondiale a testa altissima
Le azzurre pagano carissimi i primi anonimi ventotto minuti di partita, ma sul finire della terza frazione cominciano la risalita da -26, perdendo solo di due punti sulla sirena di un quarto periodo strepitoso
NAZIONALE FEMMINILESENIOR FEMMINILI
Vittorio Salvatorelli
9/10/20264 min read


Foto: Fiba basketball
La pallacanestro è lo sport che amiamo, che - proprio come la persona che ci è accanto nella vita - sa regalarci emozioni grandissime, gioie enormi, momenti di esaltazione e di estasi, ma a volte - anche senza volerlo - ci può ferire con crudeltà inaudita. Sta a noi evitare che ciò accada, mettendoci nelle condizioni di non subire quella crudeltà o mettendo in atto tutti gli accorgimenti necessari per evitare di esserne travolti. E’ la parafrasi di quello che è successo per due volte all’Italia di coach Capobianco in questo mondiale: vicinissime a vittorie prestigiose e alla gioia immensa che esse avrebbero comportato, le azzurre hanno dovuto subire due crudeli sconfitte, la prima anche perché si è messo in mezzo il classico “terzo incomodo” (la terna arbitrale), la seconda perché probabilmente le stesse azzurre non hanno messo in atto tutte le strategie per evitare di essere travolte. In una parola, in entrambi i casi è mancata l’esperienza, che - nei rapporti umani come nella pallacanestro - è ciò che quasi sempre permette di evitare di essere investiti dalla crudeltà degli eventi.
ITALIA 80
AUSTRALIA 82
(13-26, 20-22, 16-21, 31-13)
Italia: Keys* 3 (0/2, 1/2), Villa* 5 (2/3, 0/1), Pasa 4 (0/1, 1/1), Verona* 23 (6/12, 2/5), Zandalasini* 9 (1/4, 1/3), Pan 5 (1/2, 1/5), Cubaj* 6 (3/5), Madera (0/1 da tre), Santucci 1 (0/2, 0/1), Fassina (0/1 da tre), Andrè 11 (5/6), Blasigh 13 (2/3, 3/3). All: Capobianco
Australia: Sowah (0/2), Melbourne*, Wilson* 4 (1/3, 0/2), Talbot* 14 (5/10, 1/1), Smith ne, Reid 3, Magbegor* 2 (1/1), Borlase 30 (5/10, 2/3), Aokuso 15 (6/6), Fowler 8 (3/4, 0/1), Bourne* (0/1), Bibby 6 (2/3, 0/4). All: Brondello
Arbitri: Yohan Rosso (Francia), Takaki Kato (Giappone), Boris Krejic (Slovenia)
Note: Tiri da due Ita 20/40, Aus 23/40; Tiri da tre Ita 9/23, Aus 3/11; Tiri liberi Ita 13/16, Aus 27/37. Rimbalzi Ita 30 (Cubaj 8), Aus 34 (Talbot 9). Assist Ita 19 (Cubaj 5), Aus 25 (Wilson 8). Uscite 5 falli: Nessuna.
E così, per lunghi minuti si assiste ad una specie di "prolungamento" della partita con la Cina: Itlaia poco reattiva in difesa, oltre che lenta ed imprecisa nell'esecuzione dei giochi d'attacco: schemi prevedibili, tiri forzati e spesso sbagliati, strada libera per le australiane in attacco nonostante l’assenza di Alanna Smith, cui si aggiunge ben presto quella di Ezi Magbagor, che si infortuna nel primo quarto e non rientra più. Si potrebbe approfittarne e coach Capobianco ci prova comandando giochi per le sue lunghe, che però non attaccano le rispettive avversarie, preferendo il più delle volte scaricare sul perimetro: con Zandalasini braccata dalle avversarie e che fatica a trovare gli spazi giusti, la palla “si impantana” sul perimetro e la difesa delle Opals ha quasi sempre buon gioco.
In più le giocatrici italiane non pungono come sanno in difesa e si caricano di falli: nel solo primo quarto l’Australia tira 15 liberi per un totale di 12 falli commessi dalle azzurre (i 4 per esaurire il bonus, più 7 che danno luogo a 14 liberi e un altro che frutta un solo libero perché si tratta di un “and one”). Per l’Australia è in serata di grazia Borlase, 23 punti nei primi due quarti, 30 alla fine, frutto quasi per la metà di viaggi in lunetta. L’Italia è in balia dell’avversaria, il margine si dilata a dismisura arrivando ad un massimo di -26 per le azzurre, tanto che chi scrive ha più volte la tentazione di mollare cambiando canale.


Poi, a cominciare dagli ultimi due minuti del terzo periodo, succede qualcosa. L’Australia forse pensa di aver già vinto e prova a gestire il vantaggio, ma lo fa molto male e si espone alla rimonta azzurra. Quel -26 diventa -20 al trentesimo minuto, comincia un quarto periodo fra i più incredibili che la Nazionale femminile (e non solo) ci abbia mai regalato. Sospinte da Costanza Verona, l’unica che fino a quel momento era riuscita a dare qualcosa di concreto alla squadra, le azzurre spingono sul pedale dell’acceleratore e in un amen si ritrovano a -12. Blasigh trova la mano dall’arco dei tre punti e dà un sostanzioso aiuto alla playmaker palermitana, che continua a mettere a ferro e fuoco l a difesa di una formazione australiana che non reagisce: i sorrisi e le facce distese di pochi minuti prima delle giocatrici in canotta verde vengono sostituiti da false ostentazioni di tranquillità e volti dal colorito plumbeo quando la stessa Verona infila la tripla della parità: 77-77 a meno di un minuto dal termine. Tutta l’inerzia è dalla parte dell’Italia, che ha la sua grande occasione ma sbaglia il tiro del vantaggio che probabilmente avrebbe tagliato le gambe all’avversaria, le “Aussies” arrivano a +4, Blasigh spara una tripla siderale da dieci metri per il -1, fallo immediato e 1/2 australiano dalla lunetta, 80-82. Quattro secondi dalla fine, entra la “sprinter” Pasa, che si fa tutto il campo in tempo utile per provare il layup dell’overtime: la palla ballonzola sul ferro e, in maniera - per l’appunto - beffarda e crudele, cade fuori dal canestro. Vince un’Australia che non ha nemmeno la forza di esultare a dovere.
Finisce così il mondiale dell’Italia, col rammarico di quella sconfitta con gli Stati Uniti e di questa - ancor più atroce - con l’Australia, che ha purtroppo beneficiato di quei ventotto minuti regalati dalla squadra azzurra e che sono stati la causa prima e definitiva della sconfitta. L'Italia esce dal mondiale a testa altissima, dimostrando di potersela giocare alla pari con le migliori nazionali del pianeta e riportando - speriamo - attenzione ed entusiasmo verso il basket femminile. Ora si torna a dedicare le attenzioni al campionato di A1, il cui primo e prossimo appuntamento di rilievo è l'opening day del 3 e 4 ottobre, preceduto dalla serata degli Oscar LBF, a Campobasso. Ci saranno tutte, fatta eccezione - probabilmente - per Cecilia Zandalasini, che in quel momento potrebbe essere ancora impegnata nei playoff con la sua franchigia nella WNBA. Qui di seguito trovate gli highlights prodotto da Sky Spoort, da Dazn, dalla Rai e da Fiba Basketball, oltre che all’intera conferenza stampa post partita.





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