Eurocup Women Playoff Round1 G1 2025-26: Una Magnolia distratta subisce una pesante sconfitta, Vilnius ipoteca la qualificazione

Le campobassane pagano carissimo un primo quarto giocato male e che condiziona tutto il resto della partita

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

12/11/20254 min read

Foto: Fiba Basketball

Si aprono con una sonora sconfitta i playoff di Eurocup per la Magnolia Campobasso. Un brutto primo quarto condanna la squadra di Mimmo Sabatelli ad una sconfitta di 17 lunghezze che nella gara di ritorno non sarà facile recuperare. Le molisane si trovano di fronte una squadra forte, di gran lunga la migliore incontrata fino a questo momento in coppa, fisica in difesa e veloce nell’esecuzione degli schemi d’attacco; una squadra che mette in difficoltà la Magnolia fin da subito e fin da subito prende un margine di vantaggio che scollina oltre la doppia cifra e che la formazione baltica riesce a tenere fino al termine della gara. Consolazione, per le campobassane, è il fatto che alla fine della partita il divario cresce solo di due punti rispetto al -15 con il quale si arriva al decimo minuto, segnale inequivocabile del fatto che un approccio diverso alla partita avrebbe consentito alla Magnolia di giocarsela in maniera decisamente diversa.

KIBIRKŠTIS TOKS VILNIUS 87

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 70

(27-12, 48-31; 76-56)

VILNIUS: Dean 14 (4/10, 1/1), Nacickaite Van Der Horst 22 (3/4, 3/5), Green 12 (6/10, 0/1), Labuckiene 12 (4/6), Use 10 (5/6); Brown 5 (1/1), Meskonyte 4 (1/2, 0/1), Radic 6 (1/2 da 3), Aukstikalnyte 2 (1/4). Ne: Galvanauskaite. All.: Stanisauskas.

CAMPOBASSO: Morrison 16 (4/8, 2/3), Simon 12 (3/9, 1/4), Makurat 5 (1/8, 1/3), Madera 9 (1/6, 2/2), Gray 10 (2/9, 0/2); Trimboli 5 (1/2, 1/3), Miccoli 5 (1/5, 1/6), Giacchetti 8 (3/4, 0/1), Ceré (0/1 da 3). Ne: Grande. All.: Sabatelli.

ARBITRI: Anttonen (Finlandia), Podkowinska (Polonia) e Davidsson (Islanda).

NOTE: infortunio (sospetta distorsione alla caviglia sinistra) al 36’12” (82-64) per Use (Vilnius), non più rientrata. Uscite per cinque falli, nel Campobasso, al 34’41” (80-64) Simon e al 39’14” (86-67) Morrison. Tiri liberi: Vilnius 22/32; Campobasso 14/17. Rimbalzi: Vilnius 43 (Brown 8); Campobasso 36 (Madera e Morrison 6). Assist: Vilnius 20 (Dean 7); Campobasso 16 (Giacchetti 4). Progressione punteggio: 14-8 (5’), 36-20 (15’), 62-41 (25’), 82-64 (35’). Massimo vantaggio: Vilnius 23 (62-39); Campobasso 2 (0-2).

Un vero peccato, come si diceva. Anche a Brno la Magnolia aveva cominciato male, subendo 29 punti nel primo quarto, ma poi la squadra aveva saputo ritrovarsi, giocare con la testa e mettere in seria difficoltà l’avversaria, “rischiando” anche di vincere la partita. Questa volta, invece, chi - come noi - la guarda da casa non ha mai questa impressione. La differenza fra le due contendenti appare abbastanza chiaramente: fluidità e rapidità nell’attacco delle padrone di casa, “macchinosità”, poca decisione, quasi paura di affondare i colpi in quello delle ospiti, con la Magnolia a cercare continuamente il penetra e scarica rifiutando tiri o andando a cadere nelle grinfie delle lunghissime di Vilnius, subendo stoppate (7 in totale per il Kibirkstis) e forzando conclusioni. In difesa, poi, non è la solita Magnolia aggressiva e velenosa. Solo 3 palle perse per Vilnius in tutta la partita e 87 punti subiti dalle campobassane, che sono un’enormità per un quintetto che basa le sue fortune in gran parte sul gioco nella propria metà campo e sarebbero tanti anche per una squadra maschile con questa caratteristica. L’emblema di una difesa “distratta” è l’episodio in cui Morrison si fa sorprendere di spalle su una rimessa dal fondo della squadra di casa, con la giocatrice lituana che fa rimbalzare la palla sulla schiena della 23 della Magnolia, la riprende e la deposita a canestro subendo anche il fallo della stessa Morrison che prova a stopparla. Con annesse risate beffarde delle ragazze in canotta bianca, risate che magari le lituane potevano anche risparmiarsi...

Di buono c’è che, come dicevamo all’inizio, a partire dalla rimessa iniziale del secondo periodo la Magnolia dimostra di poter competere con l’avversaria. Va sotto - è vero - anche di oltre 20 lunghezze, ma riesce sempre a far sì che le lituane non dilaghino, tornando più volte a quei 15-16 punti di svantaggio oltre i quali, però, non riesce ad andare, con l’avversaria che trova sempre il modo di “rimettere le cose a posto” con una tripla. E di buono c’è ancora una volta l’ottima prestazione di Emma Giacchetti, che esce dalla panchina portando energia e quella “cazzimma” che alle compagne manca per tentare davvero la rimonta. Nel finale, sono le iniziative della playmaker marchigiana ad impedire che Vilnius chiuda gara1 con un vantaggio che - superando i venti punti - sarebbe stato pressoché incolmabile per la Magnolia. Il -17 è ugualmente pesante ma lascia ancora qualche minima speranza di passare agli ottavi. Ma occorrerà un’impresa, anche se il match-up nell’eventuale turno successivo sarà con tutta probabilità contro il Mersin di Vanloo, Mompremier, Hayes, Juskaite, Burke e adesso anche Sventoraite: decisamente - nel caso - l’avversaria più forte della storia della Magnolia.

Un dispiaciuto coach Sabatelli, a fine partita dichiara: “Eravamo ben consapevoli di quella che era la fisicità che saremmo andati ad affrontare. Questa sconfitta rende il confronto ancora più tosto. Non sono contento soprattutto dell’aspetto difensivo perché non possiamo concedere 87 punti alle nostre avversarie e sperare di vincere. Questo mi rammarica. Sono state più brave e più presenti di noi. Questi sono incroci duri e non abbiamo avuto la prontezza di affrontare l’andata al meglio. Loro hanno dimostrato anche più esperienza di noi. Ora pensiamo al Geas domenica sera e poi ci concentreremo sul ritorno, anche se, con certezza, se non prestiamo la giusta attenzione a quelle situazioni su cui andiamo a lavorare nel complesso ogni gara si fa ancora più complicata”.

Il viaggio verso la Lituania è stata l’ultima trasferta della Magnolia prima di Natale, perché ora ci sono tre appuntamenti consecutivi all’Arena: i due domenicali di campionato contro Geas (anche in diretta su RaiSport) e Brixia e quello infrasettimanale di gara2 con il Kibiskstis, nel quale le ragazze campobassane dovranno cercare l’impresa di vincere di almeno 18 punti per passare il turno. Come regalo di Natale ai tifosi non sarebbe male, anche perché un “Ridi mo…” di “distefaniana” memoria (i campobassani che hanno qualche primavera in più sulle spalle capiscono perfettamente di cosa stiamo parlando) ci starebbe proprio bene…

A questo link trovate tutto su Kibirkstis Vilnius-Magnolia Campobasso, compreso il video integrale della partita.