Eurocup Women Playoff Round 1 2025-26: Non basta il cuore, un'eroica Magnolia vince gara2, ma passa Vilnius

Una squadra campobassana in pena emergenza supera le avversarie con 6 punti di scarto contro i 18 che sarebbero serviti per passare agli ottavi. Sconcertante il comportamento del coach lituano negli ultimi secondi di partita

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

12/18/20255 min read

Foto: Maurizio Silla

Non basta il grande cuore alla Magnolia Campobasso “incerottata” di questo periodo per compiere l’impresa e ribaltare il -17 di gara1. Pur arrivando nel quarto periodo ad avere 12 punti di vantaggio - dunque a -6 dal sorpasso nel doppio confronto - le ragazze di Mimmo Sabatelli pagano lo sforzo e vincono sì la partita ma con soli 6 punti di margine, uscendo a testa altissima dall’EuroCup. Agli ottavi - e molto probabilmente fra le “grinfie” di Mersin - ci va un Kibirkstis Vilnius che all’Arena appare formazione decisamente abbordabile per una Magnolia “normale”, che abbia tutte le rotazioni al loro posto e di conseguenza senza l’evidente affaticamento di alcune sue giocatrici (Madera e Morrison su tutte) dovuto alla situazione di emergenza in cui la squadra si trova dal giorno in cui si è infortunata Meldere, la quale viene data come rientrante probabilmente a Derthona in occasione delle final eight di Coppa Italia e quindi sarà ancora out sia domenica con Brescia che la settimana successiva a Venezia.

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 60

KIBIRKŠTIS TOKS VILNIUS 54

(13-13, 31-27; 43-36)

CAMPOBASSO: Morrison 15 (5/6, 1/4), Simon 17 (5/8, 2/4), Makurat 13 (1/5, 3/8), Miccoli (0/2, 0/1),

Gray 3 (1/5, 0/1); Madera 9 (3/7, 1/2), Trimboli (0/2 da 3), Giacchetti 1 (0/2, 0/1), Ceré 2 (0/1 da 3). Ne: Meldere e Grande. All.: Sabatelli.

VILNIUS: Dean 7 (2/11, 0/5), Nacickaite Van Der Horst 20 (0/2, 6/12), Green 10 (3/9, 0/4), Labuckiene 4 (0/3), Use 6 (3/4); Brown (0/1), Meskonyte 7 (3/4, 0/4), Aukstikalnyte (0/1 da 3), Radic (0/1 da 3), Miknaite (0/1). All.: Stanisauskas.

ARBITRI: Tomic (Croazia), Ivanovic (Serbia) e Mušić (Slovenia).

NOTE: fallo tecnico a 39’31” (60-51) per Sabatelli (allenatore Campobasso). Fallo antisportivo al 17’15” (22-24) per Radic (Vilnius) e al 39’31” (60-51) per Morrison (Campobasso). Tiri liberi: Campobasso 9/13; Vilnius 14/26. Rimbalzi: Campobasso 32 (Gray 7); Vilnius 54 (Labuckiene e Green 12). Assist: Campobasso 12 (Makurat 5); Vilnius 9 (Dean 6). Progressione punteggio: 3-6 (5’), 17-24 (15’), 36-33 (25’), 48-44 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 12 (58-46); Vilnius 8 (15-23).

Sarebbe necessaria una partenza sprint per mettere subito le cose in chiaro, ma attualmente la Magnolia non ne ha la possibilità. Coach Sabatelli lo sa bene e predica calma, ad esempio quando Simon affretta un assist a tutto campo per un contropiede di Makurat che non si concretizza per l’imprecisione nel passaggio. Come contro il Geas, il problema della Magnolia è l’attacco, che resta poco fluido e con troppe esitazioni: palla spesso ferma su un lato senza circolare, ricezioni sul perimetro con lo spazio per tirare, ma… finta e partenza in palleggio per cercare un altro scarico, come era successo troppo spesso a Vilnius. Va molto meglio in difesa, fase del gioco in cui - al contrario di quanto accaduto in Lituania - la squadra campobassana mostra tutto il suo valore: come d’incanto, Vilnius perde tutta la baldanza che aveva mostrato in gara1 e va spesso in confusione, sbagliando tiri, forzando passaggi, perdendo palloni. Emblematico, dal punto di vista della presenza di spirito delle lituane, un viaggio in lunetta di Use, che tira i due liberi peggiori che si siano mai visti all’Arena, con il primo che non arriva nemmeno al ferro e il secondo lunghissimo che sbatte violentemente contro il tabellone. Una sola giocatrice tiene a galla le ospiti, quella Nacickaite Van Der Horst che tira da due col contagocce ma a fine partita fa registrare il 50% da tre su 12 tentativi e di fatto - unitamente allo sciagurato primo quarto giocato dalla Magnolia a Vilnius - regala la qualificazione alla sua squadra. Per il resto, come si diceva, un team ospite al quale la Magnolia brillante vista ad esempio contro Venezia e Schio in questo campionato avrebbe dato tranquillamente uno scarto superiore ai venti punti.

Dopo la metà del primo periodo, le campobassane restano in vantaggio praticamente per tutta la gara, arrivando un paio di volte a +9 (o -9 dal limite minimo per il passaggio del turno, fate voi). Il tutto con Sabatelli che, con Miccoli e Gray in panchina con quattro falli e Makurat con tre, cerca e trova soluzioni anche estemporanee, giocando ad esempio col “mini quintetto”, con Madera da pivot, Cerè da ala grande e tre guardie in campo, fra le quali citiamo ancora una volta Giacchetti, a cui l’aria europea fa evidentemente molto bene. Le molisane continuano a giocare bene nonostante i problemi offensivi ed arrivano anche a +12 (-6) sul 58-46 verso la fine della gara. Ma, come detto, la Magnolia paga tutti gli sforzi fatti fino a quel momento, oltre alla sofferenza a rimbalzo dovuta alle sue carenze sotto le plance e all'uso prolungato del quintetto piccolo (54-32 il computo finale a favore delle lituane, che prendono 19 carambole offensive), subisce un paio di canestri delle avversarie e non ha più tempo per provare l’allungo decisivo. Il match si chiude quando viene fischiato un antisportivo (discutibile, ma ci può stare) a Morrison che cerca di fare fallo tattico per mandare le avversarie in lunetta e immediatamente dopo, sulle proteste di Sabatelli, un tecnico all’allenatore campobassano. Dalla lunetta Vilnius arriva al -6 finale… e poi accade il “fattaccio”: con pochi secondi ancora sul cronometro e la palla in mano a Dean, l’americana di Vilnius vorrebbe fermarsi ed attendere la sirena ma, il coach lituano, invece di festeggiare la qualificazione con la sua squadra, pensa bene (anzi, molto male) di ordinare alla sua giocatrice di proseguire a giocare. La numero 24 obbedisce e viene fermata dalla difesa della Magnolia con un contatto duro, non sanzionato dalla terna arbitrale (discutibile, ma ci può stare anche questo), con lo stesso coach ospite che al suono della sirena entra in campo e si fa venti metri per andare a protestare con le direttrici di gara. Il tutto fa arrabbiare coach Sabatelli e il pubblico dell’Arena, che subissa di insulti il coach ospite al rientro negli spogliatoi. Da parte nostra, non possiamo che restare abbastanza “basiti” dal comportamento dell’allenatore di Vilnius che - per inciso - è anche il coach della nazionale femminile della Lituania. E, sempre per inciso, ora ci spieghiamo perfettamente i sorrisi beffardi (se non le vere e proprie risate di scherno verso le avversarie) delle giocatrici di Vilnius in occasione della gara di andata.

Una volta calmati gli animi, si può effettuare la conferenza stampa, nella quale coach Sabatelli dichiara: “Un grande applauso va alle ragazze che hanno messo in mostra cuore, determinazione ed un atteggiamento davvero rilevante. Purtroppo, per il discorso qualificazione, abbiamo pagato il gap dell’andata, ma questo gruppo è stato semplicemente superlativo. I quintetti con Giacchetti e Ceré? Le problematiche di falli e le loro variazioni d’assetto mi hanno portato a scegliere di avere la possibilità di poter cambiare su tutti i blocchi e loro hanno risposto con determinazione, ma tutte hanno dato il massimo”.

A questo link, trovate tutto su Magnolia-Kibirkstis Vilnius, compreso il video integrale della partita; a quest'altro link l'articolo sulla partita di Dario Salvatorelli. Qui di seguito, la versione integrale della conferenza stampa post partita.