Pallacanestro femminile e partite in diretta, cambiare si può... anzi, è doveroso

Il volley in rosa traccia una strada che il basket dovrebbe percorrere subito per convogliare interesse ed allargare il bacino d'utenza

SENIOR FEMMINILISERIE A1 FEMMINILEALTRO...

Vittorio Salvatorelli

7/19/20263 min read

DISCLAIMER N. 1 - Chi scrive ha sempre odiato fare confronti fra il basket e la pallavolo. Il fatto che le partite spesso si giochino sugli stessi parquet, dove sono tracciate le linee del campo sia dell'una sia dell'altra disciplina non consente di paragonare dal punto di vista tecnico i due sport, che sono completamente diversi fra loro a cominciare dal fatto che uno dei due prevede i contatti fisici e l'altro no. Né consente di paragonare i risultati delle squadre (di club e nazionali), che dipendono da una miriade di fattori in due sport che - per l'appunto - non c'entrano l'uno con l'altro da nessun punto di vista. Per tutto quanto, invece, esula dagli aspetti tecnici e dai risultati - come nel caso di ciò di cui si parla in questo articolo - il paragone non solo è possibile ma è assolutamente obbligatorio.

DISCLAIMER N. 2 - Questo non è un articolo contro Flima TV. Non abbiamo nessun motivo per dare addosso ad una piattaforma che in questi ultimi anni è stata l'unica possibilità per gli appassionati di seguire la propria squadra anche nelle partite fuori casa e che - al netto di alcuni problemi tecnici spesso non imputabili alla piattaforma ma a chi ne usufruisce - fa il suo lavoro in maniera egregia.

In questo articolo, invece, vogliamo mettere in evidenza quelli che sono i difetti dell'attuale copertura mediatica delle partite della serie A1 di basket femminile e paragonare l'offerta della pallacanestro a quella che a partire dalla prossima stagione la Lega Volley Femminile offrirà ai suoi appassionati (e non solo), che costituisce una vera e propria rivoluzione e - a nostro parere - un esempio da seguire assolutamente.

In un panorama italiano che per approccio culturale relega gli sport in rosa allo status di discipline minori in ogni caso (anche e soprattutto per quello che riguarda "il dio" calcio), lo scopo primario delle Leghe femminili - oltre che delle Federazioni - dovrebbe essere quello di fare in modo di diffondere il più possibile lo sport che rappresentano, entrando nelle case degli appassionati e dei potenziali spettatori occasionali con ogni mezzo possibile e facendo in modo che chi guarda non debba avere a che fare con iscrizioni, registrazioni, abbonamenti, carte di credito, password. In quest'ottica, dalla prossima stagione la Lega Volley Femminile - come si diceva - opererà una vera e propria rivoluzione, che porterà i match davvero nelle case e sui dispositivi di tutti, andando ad intercettare anche le modalità di fruizione più vicine ai giovanissimi.

L'OFFERTA MEDIATICA PROSSIMA VENTURA DEL VOLLEY FEMMINILE - Viene confermata la collaborazione con la TV di Stato, con la gara più importante di ogni giornata che andrà in diretta in chiaro su RaiSport o Rai2 e la contemporanea diretta streaming su RaiPlay; tutte le partite del campionato, inoltre, andranno in diretta streaming a pagamento su DAZN; infine - e qui troviamo la novità più rilevante, che ci fa usare il termine "rivoluzione" - tre partite a settimana andranno in diretta streaming in chiaro (e dunque in maniera completamente gratuita) sui canali ufficiali della Lega Volley ed anche sui profili social delle società e delle giocatrici coinvolte. Questo - come si diceva - nell'ottica di allargare la platea dei possibili fruitori anche ai giovanissimi, che hanno una spiccata propensione all'uso dei social network e trovano molto più "easy" (per usare un termine della cosiddetta generazione Z) e immediato collegarsi ad un profilo social che accendere la TV.

COSA DOVREBBE FARE IL BASKET FEMMINILE - In una parola... copiare. Siamo uno sport di nicchia, seguito solo dai tifosi delle varie squadre e da pochi altri appassionati: ha senso continuare a "nascondersi" nei meandri della rete utilizzando una piattaforma a pagamento e mezzi tecnici a volte scadenti per la trasmissione in diretta delle partite della nostra serie A1? O - soprattutto in un momento in cui la nazionale femminile ha un grande successo - ha più senso utilizzare YouTube e i profili social di società e giocatrici per trasmettere tutte le partite in chiaro, mantenendo le dirette Rai come farà il volley in rosa? Una partita a settimana sulla TV di Stato e le altre cinque in modalità social: è semplice, immediato ed accessibile a chiunque. E, a partire dalla sera stessa delle gare e per diversi giorni successivi, sarebbe un turbinio di reel, storie e condivisione di highlights e momenti salienti (o magari delle partite intere). Il problema dei mezzi tecnici a volte scadenti potrebbe essere risolto incentivando le società alla stipula di accordi con aziende del settore televisivo (o comunque di trasmissione di contenuti in streaming) che garantiscano immagini in full HD di alta qualità, audio adeguato e connessioni stabili.

Invece, sembra che anche per il campionato 2026/27 saremo su Flima TV, "nascosti" nei meandri della rete fra iscrizioni, registrazioni, abbonamenti, carte di credito, password. E' arrivato il momento di cambiare: l'idea del volley è ottima, percorrere la stessa strada è possibile, anzi doveroso. Speriamo presto.

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