LBF Techfind Serie A1 2025-26: Magnolia "imballata", Espedale sulla sirena dà gara1 a Roseto
Brutto esordio nei playoff per la squadra campobassana, che non riesce mai ad imporre la sua pallacanestro. Giovedì gara2 senza domani in Abruzzo
SENIOR FEMMINILI
Vittorio Salvatorelli
3/24/20264 min read


Foto: Maurizio Silla
Quando si affronta una serie di playoff al meglio delle tre gare la cosa da non fare assolutamente è perdere gara1 davanti al pubblico di casa. Il motivo è ovvio: per arrivare a gara3 bisogna vincere fuori casa il secondo match contro una squadra galvanizzata dal successo nel primo e che potrà contare sull’apporto del suo pubblico. La Magnolia Campobasso esordisce in post season in una maniera che eufemisticamente possiamo definire “rivedibile”, sulla falsa riga di ciò che era accaduto nel finale di stagione regolare. Totalmente imballata in attacco per tutta la partita, la formazione campobassana permette ad un’ottima Roseto di giocare la sua pallacanestro e il quintetto abruzzese ringrazia ottenendo una vittoria di grande maturità, comandando la gara per lunghissimi tratti e restando con la testa nel match nel momento in cui sembra che la magnolia possa prendere definitivamente in mano le redini della contesa, sbloccandosi improvvisamente dopo quasi quattro minuti di digiuno iniziale nel terzo periodo e dopo due quarti iniziali davvero brutti, caratterizzati da poca fluidità nelle azioni d’attacco e da inusuali errori difensivi.
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 56
PEOPLE STRATEGY PANTHERS ROSETO 58
(12-15, 26-30; 43-47)
CAMPOBASSO: Morrison 6 (3/11, 0/4), Simon 4 (2/5, 0/7), Makurat 2 (1/2, 0/3), Madera 10 (1/2, 1/3), Gray 10 (4/5, 0/1); Meldere 4 (0/1, 1/2), Giacchetti 8 (1/3, 2/3), Pastrello (0/1, 0/1), Miccoli 12 (3/5, 2/3), Ceré. Ne: Carrarini e Grande. All.: Sabatelli.
ROSETO: Lucantoni 4 (2/3, 0/1), Caloro (0/1, 0/1), Puisis 12 (1/2, 2/7), Utsby 14 (6/13), Bura 6 (3/6); Espedale 15 (2/2, 3/7), Verlasevic 2 (1/1, 0/3), Coser 5 (1/1, 1/3). Ne: Tall, Farabello e Ciommo. All.: Righi.
ARBITRI: Caforio (Brindisi), Ferretti (Ancona) e Frosolini (Grosseto).
NOTE: presente in tribuna il commissario tecnico dell’Italbasket rosa Andrea Capobianco. Partita sospesa per tre minuti al 14’10” (17-24) per sistemazione tabellone elettronico Tiri liberi: Campobasso 9/10; Roseto 8/15. Rimbalzi: Campobasso 42 (Madera 11); Roseto 32 (Caloro ed Utsby 6). Assist: Campobasso 16 (Giacchetti 5); Roseto 11 (Caloro 4). Progressione punteggio: 6-10 (5’), 17-26 (15’), 33-36 (25’), 51-52 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 3 (41-38); Roseto 9 (17-26).
L’approccio al match delle Panthers è decisamente migliore rispetto a quello della Magnolia: la differenza di stato d’animo fra le due squadre è palpabile, alle facce tese e probabilmente consapevoli di non essere arrivate al meglio all’appuntamento decisivo della stagione da parte delle campobassane si contrappongono i sorrisi della squadra che sa di aver raggiunto il proprio obiettivo stagionale e che quello che eventualmente arriverà in più sarà ben accetto. gli attacchi rosetani sono precisi e vanno a segno con una certa continuità anche grazie ad una difesa campobassana molto al di sotto dei suoi standard, tanto che ad un certo punto ad inizio del secondo quarto coach Sabatelli urla alle sue ragazze un “Vi dovete svegliare!” che non ha bisogno di ulteriori aggiunte.
Errori grossolani regalano alle avversarie tiri aperti e - a fronte di una Alyssa Ustby che non ripete la grande prestazione della gara del Palamaggetti e commette anche tantissimi errori dalla lunetta - ad approfittarne è soprattutto Gianella Espedale, che mette a segno diversi tiri da fuori importanti e prende fiducia, tanto da meritarsi la “chiamata” del suo coach nel momento decisivo della partita, quando si erge a protagonista realizzando il tir o della vittoria sulla sirena finale. Tiro che gli arbitri convalidano dopo essersi brevemente consultati ma che era parso scoccato assolutamente in tempo un po’ a tutti a La Molisana Arena.
Quanto alla squadra molisana, agli errori difensivi si aggiunge - come si diceva - un attacco “imballato”, con palla troppo spesso ferma, tiri forzati - e di conseguenza sbagliati - ed anche brutti errori a mezzo metro dal canestro. Le tante giocatrici importanti appena rientrate da infortuni anche gravi (Morrison, Makurat, Gray, la stessa Pastrello, che comunque gioca la sua partita riuscendo a dare un buon contributo) sono visibilmente fuori condizione (Makurat) o non in grado di giocare al massimo dei giri (Gray e in parte Morrison), Meldere non incide dalla panchina, Simon è molto imprecisa, le sole Giacchetti, Miccoli e Madera, autrici di ottime prestazioni, con la triestina grande protagonista nel momento della rimonta, non bastano per raddrizzare completamente la situazione.
In tutto questo, però, non mancano quei pochi aspetti positivi dai quali uno scurissimo (a fine gara) coach Sabatelli può ripartire per cercare di portare a casa gara2: il carattere dimostrato nel rimettersi in partita nel terzo e nel quarto periodo, l’affidabilità che ormai Sara Madera ha raggiunto nei momenti “clutch” delle partite - con la tripla “fotocopia” di quella contro Battipaglia che “rischia” di mandare anche questa partita all’overtime - e il fatto che una giornata così negativa per tante giocatrici insieme difficilmente si ripeterà (almeno si spera…). In gara2 le possibilità di vincere ci sono tutte. Per quanto detto all’inizio di questo post, non sarà facile. Ma la Magnolia è assolutamente in grado di farlo. Anche perché Roseto è sull’orlo di un’impresa storica e probabilmente giovedì un po’ di quella pressione che in gara1 era tutta sulle spalle delle campobassane passerà su quelle delle abruzzesi.
Qui di seguito vedete il video riassuntivo degli ultimi secondi della partita e il fermo immagine che dimostra la validità del canestro decisivo di Espedale: la palla ha già lasciato le mani della giocatrice di Roseto quando sul cronometro della partita ci sono ancora due decimi di secondo. Come di consueto, inoltre, "rilanciamo" gli highlights prodotti da Lega Basket Femminile e l'intera conferenza stampa di fine partita.





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