Eurocup Women Group A 2025-26: Magnolia battuta a Brno, ma il primo posto nel girone è vicinissimo

Una vittoria di Castors Brainbe con Tresnjevka sancirebbe il primato delle campobassane

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

11/26/20255 min read

Foto: FIBA

Vince Brno di 4 punti e la Magnolia pone una grossa ipoteca sulla conquista del primo posto nel gruppo A, che in questo momento vede in testa le ceche per il 2-0 negli scontri diretti con le molisane. Si dovrà solo attendere l’esito della partita fra Castors Braine e Tresnjevka Zagabria, in programma in Belgio questa sera alle ore 20; un successo delle padrone di casa sancirebbe l’arrivo a tre a quota 10 punti in classifica di cui parlavamo ieri e che, con la Magnolia che è riuscita nell’intento di contenere lo scarto della sconfitta entro gli 11 punti, ribalterebbe la situazione attuale dando alle campobassane il primo posto e alle ceche il secondo, con Braine comunque matematicamente terzo. La formazione belga ha però l’obbligo di vincere la sua partita perché in caso di sconfitta il suo terzo posto potrebbe non bastare per qualificarsi ai playoff. E, comunque, il quintetto croato ha dimostrato di essere ampiamente inferiore durante tutto lo svolgimento di questa regular season. In definitiva, la Magnolia è vicinissima a compiere un altro passo importante nella sua giovane storia.

ŽABINY BRNO 71

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 67

(29-24, 42-35; 58-59)

BRNO: Zeithammerova 6 (2/2 da 3), Colley 9 (1/4, 1/2), Wadoux 11 (1/6, 3/6), Spanou 16 (5/6, 1/3), Evans 7 (1/3); Zaplatova 11 (1/3, 1/3), Brown 2 (0/1), Sklenarova 2 (1/1, 0/1), Zahui 7 (2/3, 1/2). Ne: Piestrzynska, Hamzova e Kytlicova. All. Prusa.

CAMPOBASSO: Morrison 7 (2/7, 0/2), Simon 11 (4/6, 1/8), Makurat 22 (1/5, 6/8), Madera 12 (3/6, 1/3), Gray 9 (4/11, 0/1); Trimboli 6 (0/2, 1/3), Miccoli (0/4, 0/2), Giacchetti (0/2, 0/1). Ne: Meldere e Ceré. All. Sabatelli.

ARBITRI: Dragojevic (Macedonia del Nord), Hordov (Croazia) e Marchis (Romania).

NOTE: partita sospesa dopo tre secondi effettivi per circa nove minuti a causa di problematiche alle attrezzature di gioco (sistema dei 24 secondi). Infortunio (problema alla caviglia sinistra) al 33’46” (64-64) per Makurat (Campobasso), non più rientrata. Fallo antisportivo al 14’05” (35-28) per Zeithammerova (Brno). Tiri liberi: Brno 23/33; Campobasso 14/19. Rimbalzi: Brno 35 (Spanou 9); Campobasso 42 (Gray 14). Assist: Brno 14 (Zaplatova 4); Campobasso 18 (Morrison 6). Progressione punteggio: 13-11 (5’), 35-29 (15’), 50-50 (25’), 66-67 (35’). Massimo vantaggio: Brno 11 (29-18); Campobasso 4 (55-59).

La partita comincia con i tifosi della Magnolia che sembrano rivivere l'incubo della gara di andata: fra triple da dieci metri, palloni che ballonzolano per tre o quattro volte sul ferro e poi vanno dentro, tabellate da tre punti, a Brno entra letteralmente qualsiasi cosa. La differenza rispetto ad un mese fa - per certi versi preoccupante per le campobassane - è che la Magnolia non si comporta male in difesa e nonostante questo lo Zabiny chiude il primo quarto con ben 29 punti sul tabellone, molti dei quali segnati - diciamolo pure - grazie ad una fortuna sfacciata, cosa che suscita in noi che la stiamo vedendo da casa un misto fra nervi a fior di pelle e rassegnazione.

Ma, rispetto al match de La Molisana Arena c'è un'altra differenza: in attacco la Magnolia esegue bene e trova buone soluzioni, opponendo alla fortuna delle avversarie il suo gioco perennemente alla ricerca di Reshanda Gray sotto i tabelloni: la pivot di Los Angeles gioca contro Evans, che ha stazza fisica ma rende all'avversaria almeno una decina di centimetri. La Reshanda della "prima incarnazione" alla Magnolia avrebbe letteralmente distrutto Evans, quella di oggi comunque vince il duello con l'ex Brescia, arrivando a fine partita, con 9 punti e 14 rimbalzi, a sfiorare la doppia doppia. Il "limite" oltre il quale non si può andare, quello del -11, viene toccato un'unica volta proprio durante il primo periodo, ma la Magnolia non si scompone e tiene ottimamente il campo rispondendo colpo su colpo. Non occorre vincere a tutti i costi e le molisane lo sanno bene, tenendo lo svantaggio sempre entro margini di estrema sicurezza e non consentendo più alle ceche durante tutto il resto del match di sperare anche minimamente di poter superare quegli 11 punti di vantaggio.

E, anzi, Campobasso rientra dagli spogliatoi dopo l'intervallo lungo con la "faccia cattiva", sfodera la sua difesa migliore, e di colpo lo Zabiny perde ogni sicurezza in attacco: le triple non entrano più, le ceche fanno spesso fatica a tirare entro i 24 secondi e la dea bendata (finalmente...) volge loro le spalle. La Magnolia comanda la situazione e chiude la terza frazione a +1 dopo il -7 dell'intervallo lungo, sospinta da una super Anna Makurat, che alla fine fa 6/8 da tre punti nonostante subisca un primo colpo ad una caviglia e poi, qualche minuto dopo, un secondo che la costringe ad uscire definitivamente dalla partita. Coach Sabatelli perde il suo principale punto di riferimento in attacco ma lui e la squadra continuano a non scomporsi. Come detto, Brno non intravede mai la possibilità di avvicinare di nuovo gli 11 punti di vantaggio e, anzi, rischia di perderla, cosa che relegherebbe la formazione ceca al terzo posto nel girone dopo aver disputato il preliminare di Eurolega e cosa che probabilmente sarebbe successa se Makurat fosse rimasta in campo (la polacca vorrebbe rientrare per il finale, ma saggiamente Sabatelli le dice di stare tranquilla e non sforzare la caviglia infortunata). In qualche modo, le boeme riescono invece a portarla a casa arrivando a +4 a 5 secondi dalla fine, quando coach Prusa chiama un inspiegabile time out (...boh?) per organizzare un gioco d'attacco che non porta a nulla e che, anche se fosse andato a buon fine, non avrebbe cambiato di una virgola l'esito né della partita né della classifica nel gruppo A.

Coach Sabatelli, a fine partita, dichiara: "Occorrerà attendere le prossime ore, ma credo che se avessimo vinto anche sul parquet non si sarebbe potuto dire nulla. Devo fare solo i complimenti alle mie ragazze. Penso che qualsiasi altra squadra che avesse subito 29 punti qui si sarebbe sfaldata, questo gruppo è stato invece eccezionale e, nel terzo periodo, ha dato vita ad una pallacanestro fantastica. Questo girone, e lo stanno dimostrando i risultati, così come quello della passata edizione, era il più equilibrato. Makurat avrebbe voluto anche rientrare nel finale, ma non me la sono sentita. Abbiamo rivisto la vera Makurat in questa circostanza e penso che, se non ci fosse stata quella piccola distorsione, avremmo avuto qualche soluzione in più, anche se poi la prova effettiva non ci sarà mai. Ora, però, lavorerà con lei lo staff medico per averla al meglio domenica con Broni. Abbiamo dimostrato che all’andata è come se non ci fossimo stati. È stata una performance di grande spessore, a maggior ragione contro una squadra che si era rinforzata e non poco sul mercato".

Come detto, bisogna attendere il risultato di Castors Braine-Tresnjievka, in programma questa sera, per ufficializzare il primo posto nel girone e poi il completamento della regular season con le gare di domani per conoscere l'avversaria della Magnolia nei sedicesimi di finale dei playoff. Vi diremo tutto su questi canali, quindi... stay tuned. Nel frattempo, a questo link trovate tutto su Zabiny Brno-Magnolia Campobasso, compreso il video integrale della partita.