LBF Techfind Serie A1 2025-26: Coppa Italia, grosse novità nella formula di questa stagione

Si torna al formato ad otto squadre "svincolato" dalla contemporaneità con la maschile

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

8/28/20252 min read

Sono state ufficializzate, sul sito web della Lega Basket Femminile, le formule di svolgimento del campionato di Serie A1, della Supercoppa Italiana e della Coppa Italia 2026. Tralasciamo tutto ciò che riguarda campionato e Supercoppa, delle cui modalità di svolgimento conosciamo già tutto e che potete comunque leggere cliccando qui, e soffermiamoci sulla formula della Coppa Italia, che presenta alcune grosse novità rispetto alle ultime due edizioni.

La prima riguarda il formato della manifestazione, che tornerà ad essere quello delle Final Eight, abbandonando le "più risicate" Final Four attraverso le quali il trofeo è stato assegnato nelle ultime due edizioni. Saranno qualificate le prime otto in classifica al termine del girone di andata e gli accoppiamenti dei quarti di finale saranno, come sempre, prima contro ottava, seconda contro settima, terza contro sesta e quarta contro quinta. Le vincenti, naturalmente, accederanno alle semifinali e le ulteriori vincenti si giocheranno la coppa nella finale.

Il tutto si svolgerà in sede ancora da definire in una quattro giorni a cavallo dell'Epifania, precisamente dal 3 al 6 gennaio 2026. Ci si svincola, dunque, dalla contemporaneità con l'analoga manifestazione maschile (che si svolgerà più avanti), come era stato, per l'appunto, nelle ultime due edizioni. Nulla si dice sul luogo in cui le Final Eight verranno giocate e per questo presumiamo che ci si sposterà dalla Inalpi Arena di Torino, decisamente troppo grande, per andare a giocare in un altro palasport.

Parere del tutto personale di chi scrive: ben venga il ritorno alla formula delle Final Eight, decisamente più accattivante rispetto a quella delle Final Four, come ben ricordiamo qui a Campobasso, che nel 2023 ospitò l'ultima edizione a otto, le cui partite furono molto avvincenti (Ragusa quasi riuscì a buttare fuori nei quarti la Schio di Mabrey ed Howard... ma non solo). E ben venga anche la rescissione del "cordone ombelicale" che legava la Coppa Italia femminile a quella maschile, perché la manifestazione degli uomini inevitabilmente oscurava quella delle donne, costrette a giocare la finale in orari improponibili (primissimo pomeriggio o addirittura tarda mattinata). Sulla scia del bronzo europeo della Nazionale e con una buona copertura (speriamo...) da parte della Rai ha assolutamente senso provare a tornare "indipendenti".