LBF Techfind Serie A1 2025-26: La Magnolia ci prende gusto ed espugna il Taliercio per la terza volta
Grande prestazione difensiva delle campobassane, che lasciano alla Reyer Venezia solo 50 punti e si regalano una fine dell'anno da superstar
SENIOR FEMMINILI
Vittorio Salvatorelli
12/29/20255 min read


Foto: Andrea Gilardi
UMANA REYER VENEZIA 50
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 55
(15-10, 24-20; 34-40)
VENEZIA: Santucci 8 (0/2, 2/4), Dojkic 10 (4/10, 0/6), Charles 12 (4/8, 0/2), Nicolodi, Cubaj 8 (4/4, 0/3); Holmes 6 (1/4, 0/4), Mavunga 2 (1/3, 0/1), Pasa, Fassina 2 (1/2), Pan 2 (1/1, 0/1). All.: Mazzon.
CAMPOBASSO: Morrison 5 (0/2, 1/4), Simon 6 (2/3, 0/4), Makurat 6 (3/8, 0/3), Madera 9 (3/4, 0/3), Gray 13 (6/9, 0/1); Miccoli 9 (4/8, 0/1), Giacchetti 2 (1/2, 0/1), Trimboli 5 (0/5, 1/4), Ceré. Ne: Pastrello e Meldere. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Vita (Ancona), De Biase (Treviso) ed Agnese (Napoli).
NOTE: tiri liberi: Venezia 12/17; Campobasso 11/20. Rimbalzi: Venezia 40 (Cubaj 10); Campobasso 38 (Trimboli e Makurat 6). Assist: Venezia 9 (Dojkic 5); Campobasso 16 (Morrison 5). Progressione punteggio: 6-3 (5’), 17-15 (15’), 30-28 (25’), 42-47 (35’). Massimo vantaggio: Venezia 7 (24-17); Campobasso 7 (40-47)..
Una grande Magnolia Campobasso va a vincere sul campo della Reyer Venezia e fa un prezioso regalo a sé stessa e ai suoi tifosi, oltre che mandare un chiaro messaggio a chi - dopo le ultime prestazioni in parte esitanti - la credeva “bollita” e non in grado di conservare la posizione di classifica conquistata nel girone di andata. A conti fatti, invece, la squadra “bollita” sembra (e sottolineiamo più volte il “sembra”) essere Venezia, che gioca una partita sorprendentemente non all’altezza della sua fama, buona - a tratti molto buona - in difesa, ma completamente “asfittica” in attacco, fase del gioco in cui le venete non riescono praticamente mai a sfruttare quello che al momento è il punto debole delle campobassane e cioè la scarsità di rotazioni sotto canestro. Cubaj non riceve palla in post basso praticamente mai e i punti che segna sono tutti piuttosto estemporanei, frutto di rimbalzi in attacco sulle conclusioni sbagliate delle sue compagne. Merito della difesa della Magnolia che dopo gli 87 punti subiti a Vilnius si è data una notevole “registrata” e nelle partite successive a quella gara1 in Lituania ha concesso 59, 60, 54, 63 e 55 punti alle avversarie, che si chiamano in due casi Battipaglia e Brixia ma negli altri tre sono Geas, Vilnius (in gara2) e Venezia. Insomma, a proposito di messaggi, Derthona è avvisata.




Quello che in queste cinque gare non aveva funzionato per la Magnolia era stato l’attacco, troppo spesso farraginoso e poco fluido, con palla ferma su un lato e circolazione rivedibile. Al Taliercio, invece, le campobassane riescono a trovare ottime soluzioni, soprattutto in una seconda parte di gara da vera squadra che sa ciò che deve fare dopo due quarti iniziali in cui le campobassane avevano sofferto la difesa di casa, come detto ottima, l’unico aspetto del gioco in cui la Reyer si comporta davvero da seconda in classifica. La settimana intera di lavoro per preparare questa partita ha certamente dato i suoi frutti e l’attacco molisano nei secondi due periodi di gioco si è sbloccato, quasi raddoppiando il fatturato dei primi due (20 all’intervallo lungo, 55 alla fine) e trovando - come si diceva - ottime soluzioni con - a turno - Simon, Madera, Miccoli e una Reshanda Gray che “dimentica” le esitazioni e i problemi delle gare precedenti e risulta un rebus per le lunghe avversarie mostrando ottimo controllo del corpo (pregevole un suo eurostep in pochi centimetri quadrati) e precisione nei tagli e nel tagliafuori.
Alla Reyer non basta la pretattica di coach Mazzon, che alla vigilia del match aveva dato Pan "ancora in dubbio" ma poi l'ha messa in campo, anche se per pochi minuti. E non sono bastati - di nuovo... - i tanti errori dalla lunetta della Magnolia, costati la vittoria nella gara di andata e probabilmente il ribaltamento del confronto diretto in questo match di ritorno. Onestamente, sarà difficile che Venezia e Campobasso arrivino a pari punti al termine della regular season, ma magari un occhio alla differenza canestri si poteva anche darlo, ad esempio con l'ultimo possesso nel quale coach Sabatelli ha dichiarato in conferenza stampa di non aver pensato allo scontro diretto, assumendosi la responsabilità di non aver preparato un gioco per segnare il canestro del +7 o la tripla del +8.
Naturalmente molto soddisfatto, coach Sabatelli a fine gara dichiara: "Venire qui al Taliercio e tenere una corazzata come la Reyer a soli cinquanta punti è un qualcosa di davvero rilevante. In particolare nel terzo e nel quarto periodo le ragazze hanno dato vita ad una condotta di gara incredibile, che è andata anche oltre le cattive percentuali da tre e ai tiri liberi. I miei complimenti vanno al gruppo perché, anche quando Venezia ha provato a rientrare, sono state lucide e ben presenti sul parquet, segnale davvero rilevante su quella che è stata la nostra condotta. Sia Geas che Derthona stanno dando vita a prove di rilievo, ma abbiamo avuto la bravura di centrare un successo che mantiene lo status quo anche se sappiamo che, davanti a noi, sino a marzo ci sono ancora tante altre battaglie. A partire da domenica 4 gennaio ci sono le final eight di Coppa Italia a Tortona, nelle quali la Magnolia ha la possibilità di fare un altro passo avanti e nelle quali è probabile il rientro di Meldere a completamento - finalmente - delle rotazioni sotto canestro. Derthona è in un ottimo momento di forma, come dimostra il comodo successo di Sassari, ma una Magnolia capace di espugnare il Taliercio per tre volte nelle ultime quattro gare giocate nel palasport della Reyer può certamente fare il colpo… e anche rifarlo sette giorni dopo. Sette vittorie su sette in trasferta è un dato che, a fronte anche delle gare difficili affrontate, ci rende molto orgogliosi e che, alla vigilia del campionato, non avrei pronosticato. Ora dobbiamo incanalare al meglio quest’entusiasmo e tutte le consapevolezze raggiunte, pur sapendo che, in Coppa Italia, affronteremo la peggior avversaria possibile, tra l’altro sul suo campo, ma con la possibilità di dare qualche minuto per Laura Meldere. Pastrello per lei ci sarà ancora un po’ da attendere, ma verificheremo passo dopo passo"




Con questa prestigiosa vittoria, la Magnolia consolida il terzo posto in classifica alle spalle del duo Schio-Venezia, con la capolista che fa suo senza particolari problemi il derby veneto contro SDan Martino di Lupari. E soprasttutto la Magnolia tiene a distanza Derthona, che conferma di essere nel suo momento di forma migliore dall'inizio della stagione andando a vincere a Sassari con la fuga decisiva nel quarto periodo, e Geas, che supera davanti al pubblico amico le Panthers Roseto, apparse sotto tono rispetto alle ultime prestazioni. Vince anche Broni contro Battipaglia ed agguanta Sassari con 10 punti in classifica. La zona playout al momento è occupata da San Martino, Brescia - che ha risposato - e Battipaglia.
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