LBF Techfind Serie A1 2025-26: La Magnolia passa d'autorità a Sassari e conferma il terzo posto in classifica
Quattro in doppia cifra per le molisane, grandi prove di Giacchetti e Gray
SENIOR FEMMINILI
Vittorio Salvatorelli
11/9/20255 min read


Foto: Magnolia Basket
BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI 68
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 76
(20-20, 37-41; 52-60)
SASSARI: Carangelo 7 (0/5, 2/5), Boros 11 (1/6, 3/5), Poindexter 11 (1/5, 2/5), Treffers 21 (9/13, 0/1), Egwoh (0/3); Spinelli 7 (1/2), Turel 11 (1/3, 3/3), Sammartino (0/1), Trozzola (0/1). Ne: Richards, Tammaro e Fadda. All. Citrini.
CAMPOBASSO: Morrison 4 (0/1), Simon 4 (2/6, 0/1), Makurat 8 (1/1, 2/5), Madera 12 (4/8, 1/2), Gray 23 (9/11, 0/1); Miccoli (0/3, 0/1), Giacchetti 12 (1/4, 3/4), Trimboli 13 (2/2, 3/5), Ceré (0/1). Ne: Meldere All.: Sabatelli.
ARBITRI: Pellicani (Gorizia), Centonza (Ascoli Piceno) e D’Amato (Roma).
NOTE: tiri liberi: Sassari 12/18; Campobasso 11/16. Rimbalzi: Sassari 38 (Treffers 10); Campobasso 31 (Gray 12). Assist: Sassari 15 (Carangelo 6); Campobasso 18 (Simon 6). Progressione punteggio: 10-9 (5’), 22-32 (15’), 46-50 (25’), 57-67 (35’). Massimo vantaggio: Sassari 6 (18-12); Campobasso 12 (57-69).
La Magnolia Campobasso torna dalla Sardegna con i due punti dopo la vittoria nel match di mezzogiorno con la Dinamo Sassari. Nella prima (e si spera unica) gara che la squadra campobassana affronta senza Laura Meldere, ferma per l’infortunio alla caviglia subito in Eurocup, le ragazze di Mimmo Sabatelli prendono il controllo della situazione nel terzo periodo dopo una prima metà di gara molto equilibrata e caratterizzata nel primo quarto dalle triple di Boros da un lato e di una Giacchetti “formato Zagabria” dall’altro.
La diciottenne play marchigiana entra, come sempre, da primo cambio delle piccole e mostra fin da subito una “cazzimma” mica da ridere, giocando peraltro contro una super veterana come Debora Carangelo. Giacchetti difende come al solito in maniera aggressiva e in attacco è “chirurgica”, mettendo tre canestri da tre consecutivi sugli scarichi delle compagne e segnando complessivamente 11 punti in una prima frazione per lei da antologia. E poi, non contenta, ad inizio di secondo quarto rifila anche una stoppata alla stessa Carangelo, che è stata “solo” l’mvp del campionato per il mese di ottobre, premiata per questo prima della partita. Occhio perché se Emma trova continuità nelle sue prestazioni e se le sue prestazioni sono queste, nel suo futuro c’è il colore azzurro e la scritta “Italia” sul petto… e non stiamo parlando di Nazionali giovanili.
Magnolia in controllo a partire dal terzo quarto, si diceva. In concomitanza col salire in cattedra di Reshanda Gray, che riesce a stare lontana dai problemi di falli e col passare dei minuti diventa la vera spina nel fianco per la difesa sassarese, con Treffers che non riesce a tenerla e in generale la squadra di coach Citrini che paga l’assenza dell’infortunata Richards, che riduce le rotazioni della Dinamo nel settore delle lunghe così come l’assenza di Meldere riduce quelle della Magnolia. Gray diventa così non arginabile dalla difesa di casa e dopo aver segnato solo due punti nella prima metà di gara ne mette altri 21 dopo l’intervallo lungo, chiudendo a 23 con 12 rimbalzi per una doppia doppia che ricorda tanto quelle che faceva nella sua prima “incarnazione” campobassana e che fa ben sperare sul prosieguo del suo campionato. Le molisane quindi portano a casa la vittoria tenendo molto bene il margine intorno alla doppia cifra e piazzando - oltre a Gray e a Giacchetti - anche Trimboli (ottima la sua prestazione) e Madera (ormai è una sicurezza) in doppia cifra.
Mimmo Sabatelli, soddisfatto a metà, al fine partita dichiara: “Abbiamo portato a termine il nostro compito, soprattutto in una partita che poteva complicarsi come questa in una fase con la sosta alle porte e in un orario insolito come quello di mezzogiorno, ma si tratta di fattori che non devono rappresentare degli alibi. In attacco, seppur con qualche errore, abbiamo messo in mostra belle situazioni. Mi è piaciuto meno l’aspetto difensivo ed è un qualcosa da puntualizzare soprattutto sotto l’aspetto della mentalità nell’arco della contesa anche perché, sul +10 del secondo quarto, abbiamo finito un po’ con l’incepparci. Poteva essere una prima spallata di rilievo, ma complimenti anche a Sessari che non ha mai mollato. C’è senz’altro anche del loro merito, ma anche qualche alto e basso nostro che non deve palesarsi contro queste squadre”.
Il coach campobassano, poi, parla delle prestazioni delle sue giovanissime e traccia un bilancio su questa prima parte di stagione: “So che su di loro posso contare pienamente, con Emma che si è fatta valere e Beatrice a cui avrei voluto dare qualche minuto in più, ma nel momento in cui rischiavamo di complicarci la vita, ho preferito non rimetterla subito, dando un po’ di spazio all’esperienza. Resta però la convinzione di avere anche le loro qualità a piena disposizione. Sapevamo di avere di fronte un inizio molto difficile dopo un precampionato un po’ intricato per via anche degli infortuni. Tuttavia, abbiamo fatto molto bene sia in Italia che in Europa. Ora, purtroppo, arriva la sosta, per me sempre motivo di preoccupazione. Sarà determinante al rientro essere pronte perché avremo gare che chiameranno a sintesi, nel campionato contro squadre che non avranno nulla da perdere ed in Europa per confronti che definiranno con forza il nostro percorso futuro”.
L'articolo di Dario Salvatorelli su passoetiro.com. Qui sotto, gli highlights del match a cura di Lega Basket Femminile , sul cui canale YouTube trovate anche gli highlights di tutte le altre partite della sesta giornata, il video integrale della gara, andata in onda in chiaro su Twitch Italbasket, e parte della conferenza stampa post partita








Il big match fra le due corazzate del campionato va a Schio, che nonostante le assenze di Zandalasini e Sottana batte una Venezia che non può contare sulle prestazioni di Fassina e resta da sola al comando a punteggio pieno. Grazie al successo in Sardegna, e grazie alla vittoria netta di Sesto San Giovanni Su Broni, Magnolia e Geas avvicinano la Reyer, che ha 10 punti contro gli 8 della coppia lombardo-molisana, con Broni e Sassari che restano ferme a 6 punti. Avanza in classifica anche San Martino di Lupari, che fa suo praticamente sulla sirena finale il confronto con una Brixia che mostra segni di crescita ma esce sconfitta anche dalla tana delle Luupe. Primo successo, infine, per Battipaglia, che va a vincere a Roseto e si schioda da quota zero, ora appannaggio della sola Brixia. Ha riposato Derthona.

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