LBF Techfind Serie A1 2025-26: La Magnolia è perfetta, riporta Derthona sulla Terra e mette in cassaforte la terza posizione in regular season
La grande prestazione difensiva delle molisane annichilisce le piemontesi, che non trovano soluzioni alternative al penetra e scarica per il tiro da tre
SENIOR FEMMINILI
Vittorio Salvatorelli
1/12/20266 min read


Foto: Marco Picozzi
Una grande Magnolia Campobasso domina il rematch contro Derthona e mantiene l’imbattibilità in trasferta in campionato, al contempo conquistando il 2-0 negli scontri diretti con la formazione piemontese, cosa che - unitamente all’aver portato a 6 i punti di vantaggio in classifica sull’avversaria e sul Geas (che ha riposato) di fatto costituisce una serissima ipoteca sulla conquista del terzo posto al termine della regular season. E’ la sintesi di un pomeriggio prefestivo trionfale per la squadra di Mimmo Sabatelli, che fa rimangiare i tanti pronostici della vigilia, tutti - nessuno escluso - a favore del quintetto di Orazio Cutugno sulla scia del quarto di finale di Coppa Italia e della grande tre giorni di partite della stessa Derthona, che ad inizio settimana ha sfruttato al massimo il fatto di giocare la Coppa in casa, meritando elogi e commenti entusiasti da parte di tutti gli addetti ai lavori. I quali però avevano dimenticato diverse cose, prima fra tutte il fatto che tredici giornate di campionato avevano detto che la terza in classifica era un’altra. Ed, inoltre, che “quell’altra” aveva appena battuto Venezia in casa sua e nella gara giocata a La Molisana Arena alla quinta giornata aveva anche messo in seria difficoltà Schio così come ha fatto Derthona nella finale di Coppa Italia, con la differenza che in quella quinta di campionato Laksa e Keys non erano influenzate e Maria Conde aveva giocato regolarmente.
AUTOSPED G BCC DERTHONA TORTONA 51
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 61
(13-14, 27-31; 41-45)
TORTONA: Fondren 5 (1/3, 1/2), Conte 6 (1/4, 0/4), Penna 5 (0/4, 1/4), Fontaine 7 (2/5, 1/4), Kunaiyi 4 (1/1, 0/1); Toffolo 5 (1/4, 1/2), Suarez 9 (2/5, 1/2), Leonardi 5 (0/0, 1/4), Dotto 5 (1/3, 1/3), Melchiori (0/2, 0/1). Ne: Arado e Cocuzza. All.: Cutugno.
CAMPOBASSO: Morrison 9 (3/8, 1/1), Simon 2 (1/5), Makurat 2 (0/3, 0/3), Madera 10 (5/9), Gray 20 (7/11); Giacchetti 4 (2/2, 0/1), Meldere 11 (4/5, 1/2), Trimboli 3 (0/2, 1/4), Miccoli (0/2), Ceré. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Pellicani (Gorizia), Gai (Roma) ed Occhiuzzi (Trieste).
NOTE: osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Mario Blasone, allenatore benemerito d’eccellenza. Infortunio (problema al flessore della gamba sinistra) al 36’47” (41-55) per Morrison (Campobasso), non più rientrata. Fallo antisportivo al 38’18” (42-59) per Makurat (Campobasso). Tiri liberi: Tortona 12/14; Campobasso 8/10. Rimbalzi: Tortona 30 (Kunaiyi, Toffolo e Fondren 5); Campobasso 45 (Gray 12). Assist: Tortona 12 (Fondren 4); Campobasso 13 (Trimboli 8). Progressione punteggio: 5-8 (5’), 20-19 (15’), 33-39 (25’), 39-53 (35’). Massimo vantaggio: Tortona 2 (16-14); Campobasso 17 (42-59).
Ora si dirà che Derthona era stanca e scarica ed era alla quarta partita in una settimana. Cose perlopiù vere (anche se sull'essere scarica dopo aver conquistato il risultato più importante della sua storia ci sarebbe parecchio da discutere...), ma che non devono offuscare un'altra cosa altrettanto vera: Derthona è annichilita dalla Magnolia, che gioca una partita difensiva pressoché perfetta, non permettendo all’avversaria di fare il suo gioco. Che è quello di sfruttare al massimo gli scarichi sul perimetro per le triple delle esterne. Tolti quelli, le piemontesi dimostrano di non avere altre armi, soprattutto se Kunaiyi non gioca da Rodman. Fin dall’inizio, Reshanda Gray prende le misure alla nigeriana e domina sotto le plance a suon di rimbalzi offensivi, proprio come aveva fatto Pallas nel quarto di finale di Coppa Italia. La scelta rivedibile di togliere l'ex Magnolia dal campo immediatamente dopo un suo tentativo da tre punti quando non erano passati neanche due minuti di partita ha il solo effetto di toglierla anche dalla partita dal punto di vista mentale e lasciare campo libero alla suddetta Reshanda Gray. E così all’intervallo la pivot di Los Angeles ha 10 punti e 8 rimbalzi, sette dei quali in attacco, e chiude la partita con 20 punti e 12 rimbalzi, stravincendo il duello diretto con Kunaiyi, con il computo totale delle “carambole” delle due squadre che a fine partita dice 45-30 per Campobasso, altro segno del dominio assoluto delle molisane sulle piemontesi.
Da parte delle padrone di casa, come si diceva, enormi difficoltà a giocare con i soliti schemi se non in un’unica occasione nella prima vera azione d’attacco, nella quale c’è la consueta penetrazione con scarico per una tripla messa a segno. Per il resto buio totale: coach Sabatelli cerca di approfittare della probabile stanchezza di Derthona operando cambi vertiginosi con lo scopo di tenere sempre alta la tensione dal punto di vista dell'energia e delle forze messe in campo, sfiancando ulteriormente le avversarie e ci riesce perfettamente. Le esterne della Magnolia, poi, non si staccano mai dalle avversarie sull’arco dei tre punti, vanificando totalmente le penetrazioni della portatrice di palla di turno, che “va a sbattere” tutte le volte contro il muro delle lunghe campobassane e non ha modo di scaricare sul perimetro, o almeno non può farlo con tranquillità. Risultato: 16/58 dal campo complessivo per Derthona, un 27% che la dice lunga sulle difficoltà delle padrone di casa a trovare sbocchi nella metà campo offensiva, pessima percentuale alla quale vanno aggiunte 13 palle perse e, alla lunga, la perdita di fiducia e - di conseguenza - lucidità da parte della squadra di casa, che finisce la partita praticamente in balia della difesa ospite così come nella gara di coppa la difesa ospite era finita in balia dell'atrtacco di casa.


Per la Magnolia un buon 46% totale e ottime prestazioni - oltre che della già citata Gray - anche di una Madera chirurgica nella metà campo offensiva (diversi canestri di pura classe) e di una Laura Meldere che rientra ufficialmente dal suo infortunio dopo i pochi minuti del quarto di finale giocando bene e nel complesso dando una gran mano alle sue compagne sotto i tabelloni. Da segnalare, inoltre, la prova di Trimboli, che pur non contribuendo tanto in termini di punti segnati, prende 6 rimbalzi (uno in più di Kunaiyi) e distribuisce ben 8 assist. Tutti ingredienti di una vittoria - come si diceva - chiara e meritatissima della Magnolia, che non permette a nessuna delle avversarie di andare in doppia cifra e concede solo 51 punti ad un attacco che prima di questa partita aveva una media di oltre 74 e che solo sei giorni prima ne aveva fatti 48 in metà partita. Unica nota negativa per le campobassane la prestazione molto sotto tono di Makurat, 0/6 dal campo e due soli punti dalla lunetta, prestazione resa un po’ meno negativa solo dal buon numero di rimbalzi totali (7). Il nervosismo della polacca per la sua brutta prova è palese quando - fortunatamente a gara già chiusa - la numero 11 si fa fischiare un antisportivo di frustrazione. Nelle prossime gare si potrà solo migliorare. Altra nota negativa è l'uscita di Que Morrison per un guaio muscolare, si spera non grave, dopo che la stessa numero 23 era uscita una prima volta a causa di una scivolata "assassina" sul parquet ma era stoicamente rientrata in campo segnando anche canestri importanti.
Le parole di coach Sabatelli al termine della gara sono ovviamente di piena soddisfazione: "Sapevamo che non potevamo essere quelli della gara dei quarti di finale di Coppa Italia e, come avevo chiesto alle ragazze in settimana, avremmo dovuto avere un approccio totalmente diverso. Le ragazze hanno interpretato al meglio il match, facendo a livello difensivo quanto avevamo preparato con alcuni aspetti limati e leggermente modificati rispetto alla gara di domenica scorsa. Reshanda in area è stata mostruosa, ma devo fare i complimenti a tutte per come hanno interpretato il match e per come sono riuscite a tenere uno dei migliori attacchi del torneo a soli 51 punti, tre sole lunghezze in più dei 48 con cui avevamo dovuto fare i conti all’intervallo lungo nello scorso match. Se difendiamo, sappiamo che quel tipo di mentalità ci trasmette ancora più forza e, nella circostanza, siamo riusciti anche a limitare con forza sia Fondren che Kunaiyi. Probabilmente dovremo fare a meno di Morrison nei prossimi giorni per un piccolo stiramento, ora ci godiamo la classifica, ma ci sono aspetti su cui lavorare ancora e ci dedicheremo a farlo per poi, solo alla fine, verificare i risultati ottenuti".
Come dicevamo, con questa vittoria la Magnolia ha ora 6 punti di vantaggio su Derthona e Geas, le sue più immediate inseguitrici, e - stante il 2-0 neglòi scontri diretti col quintetto piemontese mette una serissima ipoteca sul terzo posto in regular season, perché Kunaiyi e compagne per scippare alle campobassane la terza piazza dovrebbero vincere addirittura quattro partite in più in otto partite. Il Geas, invece, ha battuto le molisane e quindi potrebbe essere decisivo lo scontro diretto nell'ultima di regular season: alla Magnolia il compito di fare in modo che non lo sia, chiudendo il conto in anticipo. Primi due posti sempre per Schio e Reyer, vincenti senza particolari patemi rispettivamente contro Broni e Roseto. Sassari, invece, supera Brescia e torna da sola in sesta posizione. Successo, infine, per San Martino di Lupari, prossimo avversario della Magnolia all'Arena, contro Battipaglia.





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