Women's Basketball World Cup 2026 Qualifying Tournament Puerto Rico: Seconda vittoria per l'Italia, ventello alla Nuova Zelanda

Non brillante come ieri, la Nazionale porta comunque a casa il successo e viaggia spedita verso la qualificazione. Tanti minuti in campo e giocate importanti per Sara Madera

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

3/12/20264 min read

Foto: Fiba Basketball

NUOVA ZELANDA 51

ITALIA 74

(12-26, 30-38, 44-59)

NUOVA ZELANDA: Shearer 8 (1/5, 1/2), Hokianga 2 (0/2, 0/1), Rogers (0/2), Graham 9 (0/1, 3/10), Strawbridge, Robati 6 (2/6, 0/2), Pizzey 4 (1/1), Tofaeono 8 (2/2), Kirisome 3 (1/2, 0/1), Dalton 6 (2/4), Rogers 3 (1/2), Whittaker 2 (1/2, 0/1). All: Hunt.

ITALIA: Keys 3 (1/4, 0/2), Pasa 10 (5/7, 0/1), Verona 7 (1/5, 1/3), Zandalasini 18 (5/8, 1/4), Pan (0/1), Cubaj 14 (6/6), Madera 7 (2/5 da tre), Santucci 4 (1/1, 0/3), Fassina (0/1 da tre), Andrè 5 (2/4), Spreafico 6 (0/4, 2/6), Kacerik. All: Capobianco.

ARBITRI: James Griguol (Australia), Viola Gyorgyi (Norvegia), Cisil Güngör (Turchia)

NOTE: Tiri da due Ita 21/40, Nzl 11/29. Tiri da tre Ita 6/25, Nzl 4/17. Tiri liberi Ita 14/25, Nzl 17/21. Rimbalzi Ita 32 (Verona, Cubaj 6), Nzl 39 (Shearer 6). Assist Ita 14 (Verona 6), Nzl 8 (Dalton 3). Perse Ita 8, Nzl 26. Recuperate Ita 15 (Pasa 6), Nzl 5 (Shearer, Dalton 2). Falli Ita 23, Nzl 28.
Progressione punteggio: 12-26, 18-12, 14-21, 7-15.

Seconda vittoria e qualificazione ad un passo per l’Italia di coach Andrea Capobianco al premondiale di San Juan di Porto Rico. Una Nazionale ancora una volta buona, anche se non ottima come nella prima giornata, regola una Nuova Zelanda molto combattiva, che nel secondo e nel terzo periodo tiene testa alle azzurre grazie ad un gioco molto fisico e - obiettivamente - ad un’Italia che per lunghi tratti di partita è poco fluida in attacco e in generale si complica la vita da sola contro una squadra nettamente inferiore ma che vince la battaglia dei rimbalzi (39-32 per le neozelandesi il computo totale) e capitalizza i tantissimi errori dalla lunetta delle ragazze di Capobianco, col 14/25 finale che è assolutamente insufficiente e fa il paio col brutto primo tempo da questo punto di vista contro Porto Rico. Un particolare che deve assolutamente essere messo a posto in vista delle due prossime sfide contro gli Stati Uniti e (soprattutto) la Spagna.

Ma, naturalmente, in un successo di ventitré punti non possono mancare le note positive… il fatto è che negli ultimi nove mesi la Nazionale ci ha abituati piuttosto bene e quindi le prestazioni non perfette contro squadre inferiori ci fanno un po’ “storcere il naso”, anche se - come in questo caso - c’è la grossa attenuante di scendere in campo a meno di ventiquattro ore dalla bella prestazione con Porto Rico dopo aver avuto meno di una settimana per preparare questo torneo… ma veniamo alle note positive: innanzitutto il modo in cui l’Italia riprende in mano le redini dopo il vistoso sbandamento che aveva prodotto la rimonta delle “all blacks” (anche se in divisa completamente bianca): difesa, grinta, voglia di lottare su ogni pallone e i soli 21 punti concessi alle avversarie nei secondi venti minuti di gioco, che diminuiscono drasticamente se si contano a partire dalla metà del terzo periodo, quando in effetti comincia la riscossa azzurra; poi le grandi prestazioni di Cecilia Zandalasini (mvp del match secondo Fiba) e Lorela Cubaj, la coppia che di fatto rimette in piedi la situazione per la nostra Nazionale; infine le sei palle recuperate di Francesca Pasa, la cui rapidità in difesa non permette più alla Nuova Zelanda di giocare nel quarto periodo.

Per quanto riguarda Sara Madera, anche con le neozelandesi l’ala grande della Magnolia fa ampiamente il suo lavoro, stando in campo per tanti minuti (grazie anche ai problemi di falli di Keys) e risultando spesso importante con le sue giocate offensive e difensive in termini di triple messe dentro nei momenti di difficoltà, rimbalzi in attacco e voglia di combattere buttandosi su ogni pallone, a conferma della grandissima stagione che Sara sta disputando quest’anno.

In conferenza stampa (la potete vedere in uno dei video che vi proponiamo qui di seguito), coach Capobianco ha parole di elogio per la sua squadra per la grande prestazione difensiva del secondo tempo e - in maniera secondo noi assolutamente giusta - non fa cenno alla brutta percentuale dalla lunetta. Mettere i tiri liberi con continuità è una questione soltanto mentale e sottolineare pubblicamente gli errori può essere molto dannoso in termini di fiducia e “mettere ansia” alle giocatrici in vista dei prossimi importanti impegni.

Nelle altre due partite, larghe vittorie per Spagna e Stati Uniti, rispettivamente 84-51 contro il Senegal e 91-48 contro Porto Rico. La classifica vede Stati Uniti, Italia e Spagna con 4 punti, Nuova Zelanda, Porto Rico e Senegal con 2 punti. Oggi non si gioca, se ne riparla domani con Senegal-Nuova Zelanda, Spagna-Porto Rico e, dulcis in fundo, Stati Uniti-Italia (diretta alle ore 22 su RaiSport, RaiPlay, Sky Sport, Now e Dazn). Per le azzurre, l’impegno contro Caitlin Clark e compagne è naturalmente proibitivo e l’obiettivo è fare bella figura mettendo il più possibile in difficoltà la nazionale che senza dubbio è la più forte del mondo... e non ha nemmeno A’ja Wilson, l’mvp a ripetizione nelle ultime stagioni della WNBA.

A questo link, trovate tutto su Italia-Porto Rico. Quelli che seguono, invece sono i video che mostrano gli highlights della partita prodotti da Sky Sport e Fiba Basketball, un focus sulla prestazione dell'mvp Cecilia Zandalasini e la conferenza stampa del dopo gara. Attraverso una registrazione gratuita, invece, è possibile vedere la gara condensata in 10 minuti su Courtside 1891 a quest'altro link. Per rivedere l'intera partita su RaiPlay (basta soltanto registrarsi gratuitamente) potete cliccare qui.