Women's Basketball World Cup 2026: Parte l'avventura delle azzurre, con Sara Madera e coach Capobianco
L'ala-pivot della Magnolia è fra le 18 convocate dall'allenatore venafrano per il raduno del 4 agosto
SENIOR FEMMINILINAZIONALE FEMMINILE
Vittorio Salvatorelli
7/28/20262 min read


Coach Andrea Capobianco ha diffuso la lista delle convocate per il raduno di preparazione al mondiale di Berlino, raduno che si terrà il prossimo 4 agosto a Roma. Nell'immagine che segue, tratta dal sito istituzionale della Fip, tutte le giocatrice, fra le quali - naturalmente - c'è anche Sara Madera.


Manca per il momento Cecilia Zandalasini, che si unirà al gruppo il 29 agosto perché impegnata con le Golden State Valkyries della WNBA. In questo articolo potete leggere il programma completo del raduno e le parole di coach Capobianco, che riportiamo anche qui con un copia e incolla.
Dichiara l'allenatore venafrano: "Eccoci, finalmente si parte. Ci avviamo verso il palcoscenico più prestigioso in assoluto dopo i Giochi Olimpici, con l’obiettivo di dimostrare di essere all’altezza di questo appuntamento e di rappresentare al meglio la nostra pallacanestro. È un traguardo che noi tutti abbiamo sognato per oltre trent’anni. Questo sogno è stato conquistato dalle ragazze e da tutto il movimento attraverso un lavoro rigoroso e meticoloso, costruito giorno dopo giorno in allenamento, prima ancora che sul campo, per creare qualcosa di solido e affidabile. Le atlete sono state straordinarie lungo tutto il percorso di qualificazione: hanno espresso una pallacanestro dall’identità ben definita, capace di adattarsi e cambiare pelle a seconda dell’avversario. Dal punto di vista tattico e strategico, hanno fatto un lavoro eccezionale. Inizieremo il raduno in 18, partendo dal nucleo storico che ha conquistato questa qualificazione. Da questo gruppo prenderà forma il cammino che ci porterà a definire le 12 giocatrici che rappresenteranno l’Italia ai Mondiali. Nella prima fase ci concentreremo molto sul richiamo fisico. Le ragazze sono grandi professioniste e si sono tenute in forma individualmente, ma dobbiamo riabituarle al ritmo e al clima partita. Successivamente entreremo sempre più nel vivo della preparazione agonistica. Da questo raduno mi aspetto grande consapevolezza. I successi e le medaglie sono solo il risultato finale del sacrificio quotidiano. Il nostro gioco di squadra nasce dalla responsabilità e dall’autonomia di ogni singola atleta. Curando ogni minimo dettaglio, saremo pronti ad affrontare un torneo di altissimo livello e a giocarci a viso aperto partite che si preannunciano durissime".
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