LBF Techfind Serie A1 2025-26: La Magnolia si riscatta alla grande, Sassari mai in partita nel matinée dell'Arena
Le campobassane controllano la situazione fin da subito e non danno all'avversaria la minima possibilità di rimonta
SENIOR FEMMINILI
Vittorio Salvatorelli
2/2/20265 min read


Foto: Maurizio Silla
Tutta un’altra Magnolia rispetto a quella di Schio. Tutta un’altra avversaria, naturalmente, ma la differenza nell'approccio alla partita rispetto a quello timoroso contro la capolista è più che evidente. Squadra decisa, concentrata, “sul pezzo”, praticamente mai vittima di momenti di rilassamento e per questo costantemente al comando della partita senza mai dare alla Dinamo Sassari anche la minima possibilità di pensare di rimontare lo svantaggio iniziale. D’altronde, coach Sabatelli alla vigilia aveva dichiarato di essere molto soddisfatto della settimana di lavoro del “dopo orange”, con l’intensità giusta messa in campo negli allenamenti dalle ragazze che faceva presagire ottime cose per l’appuntamento mattutino contro il quintetto delle ex Trozzola ed Egwoh. Cosa che puntualmente si verifica al cospetto di un pubblico come al solito numeroso e che accorre all’Arena in massa anche dovendo rimandare di un paio d’ore il pranzo domenicale.
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 76
BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI 53
(27-15, 46-29, 67-45)
CAMPOBASSO: Pastrello 2, Simon 16 (1/6, 4/5) Giacchetti 10 (5/6, 0/1), Trimboli K (0/1 da tre), Meldere 3 (0/3, 1/2), Makurat 8 (1/1, 2/8), Cere’ 2 (1/2 da due), Miccoli 11 (1/2, 2/2), Madera 12 (5/7, 0/2), Gray 12 (6/14, da due), Morrison (N.E.)
SASSARI: Sammartino 3 (1/4 da tre), Richards 13 (4/10 da due), Carangelo 8 (2/4, 0/5), Trozzola (0/1 da tre), Spinelli 3 (1/2, 0/1), Poindexter 7 (2/2, 1/8), Boros 10 (5/6, 0/3), Egwoh 5 (2/4 da due), Treffers 2 (1/6 da due), Turel (0/1, 0/1)
ARBITRI: De Biase (Udine), Ferretti (Nereto) e Settepanella (Roseto).
NOTE: tiri liberi: Campobasso 9/11, Sassari 11/19. Rimbalzi: Campobasso 50 (Gray 12), Sassari 30 (Richards 7). Assist: Campobasso 21 (Simon e Trimboli 5), Sassari 8 (Richards 5). Progressione punteggio: 14-8, 36-18, 54-38, 69-47. Massimo vantaggio: Magnolia 27, Sassari mai. Infortunio al ginocchio destro per Treffers (15’38”). Presente sugli spalti il capo allenatore dell’Italbasket Rosa Andrea Capobianco.
La differenza, dal punto di vista delle cifre la fanno innanzitutto le percentuali dall’arco dei tre punti, con la Magnolia che fa un ottimo 43% di squadra e la Dinamo che non arriva al 10%, e poi il numero dei rimbalzi, un 50-30 a favore delle molisane che non ammette nessuna discussione, L’attacco campobassano, inoltre, fa faville con ben 27 punti segnati in un primo quarto scoppiettante, nel quale Sassari riesce soltanto nei primi minuti a stare dietro alle “folate” delle campobassane, per le quali Giacchetti sostituisce alla grande Morrison in quintetto base, Simon è solidissima come al solito, Miccoli mette in campo minuti di altissima qualità con Madera che è un po’ lenta a carburare ma nel resto della gara dà anche lei il suo grande contributo alla causa e Gray occupa spazio a centro area rendendo la vita difficile alle lunghe della Dinamo.
La quale Dinamo cerca di affidarsi al tiro da tre punti, come detto senza successo, centrando quasi sempre i ferri de La Molisana Arena e in qualche occasione neanche quelli. A metà del secondo quarto, poi, il quintetto sassarese perde anche Treffers dopo uno scontro aereo con Madera, dal quale l’ala livornese esce indenne ma la giocatrice olandese resta a terra con un probabile problema al ginocchio destro che la costringe ad uscire e a non fare più rientro in campo. Dopo i 12 punti di differenza del primo quarto per le molisane, le due squadre vanno all’intervallo lungo con la Magnolia a +17 e nettamente al comando della partita.
Partita che si chiude definitivamente nel terzo quarto, quando la formazione di casa prende ancor più il largo ancora grazie ad Emma Giacchetti, diciottenne che ormai gioca con l’autorità di una veterana anche al cospetto delle veterane vere come Debora Carangelo, il cui 2/9 dal campo è anche il frutto della grande difesa su di lei della play marchigiana. L’esordio in campionato di Silvia Pastrello proprio contro la sua ex squadra completa la festa per i tifosi campobassani, che a fine gara applaudono le loro beniamine promettendo di essere presenti in buon numero in occasione della trasferta di domenica prossima a Roseto, una delle sole due in questo campionato accessibili senza doversi “sciroppare” una quantità di chilometri che va quasi in quadrupla cifra.



Schio vince in trasferta il big match di Venezia e, oltre ad ipotecare il primato in regular season, permette alla Magnolia di sperare ancora nel secondo posto, anche se sarà difficile che la Reyer possa perdere ancora in questa stagione regolare e realisticamente bisogna puntare a conservare una comunque probabilissima terza posizione dai tentativi di “attacco” del Geas. Un Geas che fa suo il derby lombardo a Broni e si avvantaggia ulteriormente in classifica su Gerthone, ferma per il turno di riposo. Al sesto posto, Broni è raggiunta da Roseto, come si diceva prossima avversaria della Magnolia, con il quintetto abruzzese che va a vincere un match importantissimo a Battipaglia e agguanta Sassari in settima posizione. Molto grave in ottica playoff la sconfitta di San Martino di Lupari a Brescia: ora le Lupe sono a -4 dall’ottavo posto e devono difendersi dall’assalto della stessa Brixia, che con questo due punti porta a 4 le lunghezze di vantaggio in graduatoria su Battipaglia.
Le ultime considerazioni le facciamo su quanto è successo nella diretta Rai del big match fra Venezia e Schio. Che la TV di Stato non riesca a garantire ai suoi telecronisti le condizioni per lavorare al meglio e fare una telecronaca che abbia i livelli minimi di accettabilità è sinceramente scandaloso. La postazione dei poveri Edi Dembinski e Chiara Pastore è messa ad un metro dalla curva dei tifosi di Schio. Non stiamo scherzando, la postazione è addossata alle transenne e i tifosi della squadra ospite sono letteralmente un metro sopra le teste dei telecronisti., con sirene e tamburi che entrano costantemente nei microfoni (e per fortuna parolacce ed “improperi” vari da parte degli stessi tifosi sono ridotti al minimo… immaginatevi la stessa situazione per una gara maschile o - peggio - per una partita di calcio). Come se non bastasse, enormi problemi audio ammutoliscono ora l’uno ora l’altro microfono, tanto da costringere per un lungo tratto di partita lo stesso Dembinski a sospendere la telecronaca: prima non funziona il microfono del telecronista, poi quello della commentatrice tecnica, dopo l’intervallo arriva pure un fastidiosissimo “fischio” nel momento in cui parla lo stesso telecronista. Insomma quello che poteva essere un bello spettacolo ed un grande spot per il basket femminile italiano si trasforma fin da subito in una specie di inferno per noi poveri telespettatori che volevamo goderci il big match della giornata. Con i mezzi tecnici disponibili nel 2026, il tutto è completamente inaccettabile. Si spera che chi di dovere alla LBF e alla FIP inviti in maniera molto netta e ferma la Rai a riflettere seriamente sull’accaduto, senza liquidare l’episodio con considerazioni del tipo “tanto non era calcio”, e a prendere seri provvedimenti verso i tecnici responsabili dello scempio cui siamo stati costretti ad assistere.





molisebasket.net © 1999-2026 Vittorio Salvatorelli
