LBF Techfind Serie A1 2025-26: Una Magnolia "incerottata" non può nulla contro la capolista

La corazzata Schio vince grazie ad una Shepard ingiocabile e ai tanti problemi fisici delle campobassane

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

1/26/20264 min read

Per quello che si è visto fino ad oggi, sono pochissime le squadre nel campionato italiano che hanno la forza per battere Schio. Si tratta, naturalmente, di Venezia, Campobasso e Derthona. Ma per vincere contro Schio, per di più in trasferta, occorre avere il roster al completo e al massimo della forma. Nella gara della quinta giornata di ritorno, la Magnolia Campobasso non ha il roster al completo né è al massimo della forma. Ecco quindi che battere la corazzata orange, anche con le assenze di Zandalasini e Panzera (Mestdagh non può comunque giocare perché è la quinta straniera), in queste condizioni diventa proibitivo. Ancor di più se si scende in campo - dopo una settimana con diverse vicissitudini fisiche da parte di giocatrici importanti - con poca convinzione nei propri mezzi, senza la classica “cazzimma” che in quindici giornate di campionato ha fatto della squadra campobassana l’indiscussa terza forza del campionato, con qualche velleità (poche, per la verità, visti la classifica e il calendario) di andare a soffiare a Venezia la palma di seconda, velleità che con il ko al PalaRomare vengono pressoché portate a zero.

FAMILA WUBER SCHIO 67

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 47

(15-14, 34-24, 50-35)

SCHIO: Sottana 4 (2/4, 0/1), Zanardi 4 (2/5 da 2), Verona 16 (5/7, 2/4), Conde Alcolado 7 (2/4, 1/5), Andrè 2 (1/3 da 2), Zandalasini NE, Badiane, Keys 7 (2/6, 1/1), Shepard 19 (8/8, 1/1), Laksa 8 (0/3, 2/5). All: Lapena.

CAMPOBASSO: Pastrello NE, Simon 16 (4/8, 2/6), Giacchetti, Trimboli 1 (0/1 da 2), Meldere 6 (0/1, 2/2), Makurat 5 (1/6, 1/3), Ceré, Miccoli 5 (1/2, 1/2), Madera 7 (2/3, 1/3), Gray* 7 (3/5 da 2). All: Sabatelli.

ARBITRI: Moretti (Marsciano - PG), COsta (Livorno) e Di Martino (Santa Maria La Carità - CE)

NOTE: Statistiche Schio: Tiri da 2: 22/45 - Tiri da 3: 7/20 - Tiri Liberi: 2/6 - Rimbalzi: 41 17+24 (Shepard 10) - Assist: 23 (Conde Alcolado 9) - Palle Recuperate: 12 (Zanardi 2) - Palle Perse: 17 (Sottana 4). Statistiche Campobasso: Tiri da 2: 11/26 - Tiri da 3: 7/19 - Tiri Liberi: 4/7 - Rimbalzi: 25 4+21 (Makurat 5) - Assist: 11 (Trimboli 2) - Palle Recuperate: 6 (Makurat 2) - Palle Perse: 23 (Makurat 4). Fallo tecnico a Conde (Schio). Progressione punteggio: 15-14, 19-10, 16-11, 17-12.

Problemi fisici, si diceva: alla perdurante assenza di Morrison si aggiunge la scelta di non schierare ancora Pastrello, che ha solo da pochi giorni ripreso ad allenarsi a pieno ritmo dopo praticamente un anno dall’infortunio subito con la maglia di Sassari, e gli acciacchi con i quali Simon e Trimboli arrivano a questa gara. E se la guardia lussemburghese nonostante tutto gioca una signora partita risultando la migliore in campo per le molisane, unica a mostrare la “cazzimma” di cui sopra, non è così per il resto della squadra, giunta in Veneto - visti tutti i guai di cui abbiamo appena parlato e visto che il terzo posto è comunque blindato (il Geas, unica a poter dire ancora la sua, è quattro punti più indietro e pur avendo già riposato deve ancora giocare contro Schio e Venezia, entrambe già affrontate dalla Magnolia) - probabilmente con la convinzione di non potercela fare.

Ne viene fuori un match che non mantiene le promesse della vigilia e che a causa dei problemi dell’una e dell’altra squadra (Schio ha l’impegno di Eurolega, oltre ai già citati guai fisici di Zandalasini e Panzera) è di buon livello solo nel primo quarto, l’unico nel quale la Magnolia riesce a ribattere colpo su colpo al trio Shepard-Conde-Verona, che nella prima frazione e per lunghi minuti anche dopo monopolizza il tabellino del quintetto di casa alla voce dei punti segnati. In particolare, la pivot statunitense con passaporto sloveno si trova in un periodo di forma strepitoso che attualmente la rende ingiocabile: conclude la partita con 19 punti e 9/9 al tiro, inclusa una tripla, oltre a 10 rimbalzi, e - per essere preservata per la Coppa - è tenuta in panchina dal suo allenatore per lunghissimi minuti. Dall’altra parte, come dicevamo, Anne Simon è l’unica a giocare a buon livello, con le altre che fanno tanta fatica, a cominciare da Makurat, che ancora una volta tira con brutte percentuali sbagliando diversi tiri da sotto, anche abbastanza facili. Se poi si concede tanto (tantissimo) a rimbalzo (41 Schio, 25 Magnolia il computo totale), proprio non è possibile nemmeno giocarsela contro la corazzata scledense. Dopo la prima frazione di gioco, la gara diventa anche brutta tecnicamente, fra errori e palle perse da una parte e dall’altra, e si trascina senza ulteriori sussulti fino al quarantesimo minuto.

Poco male per la classifica della Magnolia, se non - come detto - per il fatto che l’attacco al secondo posto diventa ora praticamente impossibile dopo il prevedibile successo di Venezia a Sassari, prossima avversaria della Magnolia all’Arena. Vince facilmente Sesto San Giovanni contro Brescia e vince - in maniera sorprendentemente faticosa - Derthona contro Battipaglia, che prende nuova linfa dall’esordio dell’ultima arrivata Day-Wilson. Successo, infine, per Roseto su Broni, con le abruzzesi che approfittano bene del turno di riposo di San Martino di Lupari per ribadire la loro candidatura ad un posto nella griglia dei playoff.

A questo link i tabellini di tutte le partite della giornata e un breve commento ad ognuna di esse.