LBF Techfind Serie A1 2025-26: La Magnolia porta a casa un altro successo ed è matematicamente terza

Broni battuto all'Arena dopo una partita non bella, la sconfitta del Geas a San Martino regala alle molisane il gradino più basso del podio in regular season

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

2/16/20265 min read

Foto: Maurizio Silla

Una Magnolia Campobasso non bella da vedere ma decisamente concreta supera a La Molisana Arena una PF Broni affrontata col piglio giusto, con la “cazzimma” che merita un’avversaria che nel match di andata aveva portato le campobassane all’overtime impegnandole in maniera notevolissima. Un’avversaria che proprio per questo alla vigilia tutti presentavano come pericolosa e in grado di mettere in difficoltà le campobassane, tanto più che - lo si apprende solo nei minuti precedenti la palla a due iniziale - la settimana di preparazione a questa partita era stata caratterizzata ancora una volta dai problemi fisici per una giocatrice importante che avevano impedito allo staff tecnico di avere la squadra al completo in allenamento: all’assenza di Morrison, che ha recuperato dal suo infortunio ma è tenuta ancora ai box in vista del turno di riposo che le permetterà di rientrare a pieno regime il 1 marzo contro Battipaglia, si aggiunge quella di Reshanda Gray, che all’andata fu una delle giocatrici più importanti per la vittoria in overtime.

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 59

LOGIMAN BRONI 45

(20-19, 25-26; 46-34)

CAMPOBASSO: Giacchetti, Simon 10 (4/6, 0/5), Makurat 5 (1/5, 1/4), Madera 13 (4/7, 1/4), Meldere 17 (5/5, 2/3); Trimboli 4 (2/3, 0/2), Miccoli 6 (3/5, 0/4), Ceré 4 (2/3, 0/1), Pastrello, Grande. Ne: Gray e Morrison. All. Sabatelli.

BRONI: Cornelius 7 (2/4, 1/5), Crippa 7 (2/4, 1/6), Hayes 5 (1/1, 1/5), Cvitković 8 (3/9, 0/2), Archer 10 (4/11); Colognesi 6 (3/4, 0/1), Castellani (0/3), Milani 2 (1/1, 0/2), Manizza. Ne: Natali. All. Diamanti.

ARBITRI: Centonza (Ascoli Piceno), Ferretti (Ancona) e Occhiuzzi (Trieste).

NOTE: uscita per cinque falli al 36’44” (54-41) Cvitković (Broni). Tiri liberi: Campobasso 5/11; Broni 4/6. Rimbalzi: Campobasso 34 (Madera 9); Broni 37 (Archer 8). Assist: Campobasso 17 (Simon, Giacchetti, Trimboli, Meldere e Makurat 3); Broni 14 (Crippa 8). Progressione punteggio: 9-8 (5’), 25-24 (15’), 36-30 (25’), 50-41 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 18 (59-41); Broni 2 (4-6).

Senza le sue americane, la Magnolia scende in campo con Giacchetti da play - e questa non è una novità - e Meldere da pivot, con la lettone di formazione italiane che probabilmente è in quintetto base per la prima volta da quando è a Campobasso e risponde alla grande, giocando una partita solida in difesa e altamente produttiva in attacco, conclusa con 20 punti frutto di percentuali sontuose che dicono 5/5 da due e 3/4 da tre e che le assegnano di diritto la palma dell’mvp della Magnolia insieme alla sua compagna di reparto Sara Madera, per l’ennesima volta super nel ruolo di ala grande con la quasi doppia doppia da 13 punti e 9 rimbalzi. Le due lunghe sono la chiave del successo per il team di coach Sabatelli in una gara che eufemisticamente possiamo definire “bruttina” e che promette bene nel primo quarto ma cala mostruosamente di livello nel secondo: il parziale di 5-7 nei dieci minuti precedenti l’intervallo lungo - parziale che è di 0-2 se si considerano i minuti che vanno dal quindicesimo al ventesimo - la dice lunga sul brutto spettacolo che le due squadre mettono in scena, con le rispettive difese che dominano aiutate però da attacchi decisamente non all’altezza dall’una e dall’altra parte.

La partita è spigolosa, i contatti sono tanti, diverse giocatrici prendono colpi dalle avversarie dirette nelle lotte sotto i tabelloni, si combatte su ogni palla, antipasto di quello che potrebbe essere uno dei quarti di finale dei playoff, cosa che si concretizzerebbe nel caso in cui le due squadre dovessero rimanere nelle attuali posizioni di classifica anche al termine della stagione regolare. Per la Magnolia il terzo posto, come vedremo più avanti, è cosa fatta, per Broni il sesto non ancora ma le possibilità sono piuttosto alte. Tornando alla partita, nel terzo quarto sale in cattedra Anne Simon, che non segna da tre ma buca più di una volta la difesa ospite con le sue penetrazioni. E sale in cattedra soprattutto la già citata Laura Meldere: è la coppia lettone/lussemburchese a spezzare in due la partita, dando alla Magnolia quello che alla fine si rivelerà il break decisivo e che è tale anche grazie ad una difesa campobassana “stile saracinesca” che non permette alle avversarie di trovare soluzioni: dopo i soli sette punti messi a segno nel secondo quarto, Broni conclude il terzo con 8 contro i 21 di un quintetto campobassano che dopo l’intervallo lungo ritrova decisamente la vena. La partita si chiude senza ulteriori sussulti, con la Magnolia - anzi - che la conduce in porto aumentando il divario.

Coach Sabatelli, al termine, dichiara: “Sicuramente non è stata una bella partita esteticamente, ma era un match dal valore rilevante per entrambe le contendenti. C’era tensione, trovavamo una squadra che difende tanto e mette molto le mani addosso. I primi due quarti non sono stati memorabili, poi però abbiamo avuto un break che ci ha permesso di giocare più serenamente e, per questo, faccio i miei complimenti alle ragazze perché, pur con delle assenze importanti, ci trovavamo in una partita in cui avevamo tutto da perdere e, alla fine, siamo contenti del risultato”.

Un risultato che permette alle molisane di guadagnare matematicamente la terza posizione in regular season: l’unica formazione che ancora poteva dire la sua in tal senso, infatti, era il Geas Sesto San Giovanni, la cui sconfitta a San Martino di Lupari - però - toglie ogni possibilità di risalire la china e toglie anche la quarta posizione provvisoria a favore di un Derthona che va a vincere a Roseto e agguanta le milanesi, sorpassandole in virtù dello scontro diretto favorevole. Con Schio ferma per il turno di riposo, successo più faticoso del previsto per la Reyer Venezia, che a Brescia mantiene la seconda piazza solitaria e festeggia il ritorno in campo di Matilde Villa. Si infiamma, poi, la lotta per le posizioni che vanno dalla sesta all’ottava, con San Martino che rientra pienamente in gioco (ma - attenzione - le Lupe hanno già disputato la gara dell’ultima giornata) ragguantando Roseto dietro alla coppia formata da Broni e Sassari, con le sarde che raggiungono le lombarde grazie al successo in trasferta a Battipaglia.

A questo link i tabelini di tutte le partite e un breve commento ad ognuna di esse.