LBF Techfind Serie A1 2025-26: Magnolia, successo su San Martino, terzo posto sempre più vicino

Falsa partenza della campobassane, che però oprendono in mano le redini della partita nel secondo quarto e chiudono i conti nel quarto periodo

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

1/19/20265 min read

Foto: Maurizio Silla

Quando si gioca contro San Martino di Lupari, i “fantasmi” aleggiano sempre sul tetto de La Molisana Arena: troppi sono stati “gli scherzi” che la formazione delle Lupe ha giocato alla Magnolia Campobasso negli ultimi anni, primo fra tutti il lob messo dentro all’ultimissimo secondo nella gara prenatalizia di qualche stagione fa, quando sulla panchina delle venete c’era Lollo Serventi, per finire alla gara di campionato dell’anno scorso, quando Anne Simon si presentò ai suoi futuri tifosi sfoderando una prestazione maiuscola per San Martino e trascinando la sua squadra dell’epoca ad un successo contro tutti i pronostici, primo passo per il 2-0 che le giallonere conquistarono vincendo anche il match di ritorno. Insomma San Martino di Lupari è sempre sinonimo di sofferenza per i sostenitori della Magnolia, e il match giocato in questo fine settimana non fa eccezione.

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 73

ALAMA LUPE SAN MARTINO DI LUPARI 65

(12-14, 31-27; 53-47)

CAMPOBASSO: Trimboli 9 (1/2, 2/4), Simon 18 (2/4, 4/8), Makurat 14 (3/8, 1/4), Madera 13 (5/5, 1/3), Gray 10 (4/7); Giacchetti 3 (0/1, 1/2), Meldere 2 (1/2, 0/1), Miccoli 4 (2/2, 0/2), Ceré. Ne: Pastrello, Morrison e Grande. All.: Sabatelli.

SAN MARTINO DI LUPARI: D’Alie 2 (1/5, 0/3), Sabel 13 (2/5, 3/7), Cvijanovic 19 (6/7, 2/5), Hobbs 14 (1/4, 3/7), Scott 16 (6/15); Del Pero (0/4 da 3), Mioni, Guarise 1 (0/3 da 3), Pilatone. Ne: Gilli. All.: Piazza.

ARBITRI: Wassermann (Trieste), Bartolini (Pesaro Urbino) e Bertuccioli (Pesaro Urbino).

NOTE: tiri liberi: Campobasso 10/15; San Martino di Lupari 9/11. Rimbalzi: Campobasso 41 (Makurat 14); San Martino di Lupari 31 (Hobbs 7). Assist: Campobasso 23 (Simon 6); San Martino di Lupari 12 (D’Alie 6). Progressione punteggio: 2-9 (5’), 24-17 (15’), 42-41 (25’), 61-54 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 11 (70-59); San Martino di Lupari 9 (4-13).

Una Magnolia contratta e con poco mordente, infatti, comincia la partita con una serie abbastanza inopinata di errori al tiro e palle perse e con una difesa non proprio “arcigna” come al solito lascia spazio al parziale di 2-11 che apre il primo quarto e fa immediatamente sì che quei fantasmi sul tetto dell’Arena comincino ad “ululare” fin da subito. Le campobassane giocano senza Morrison, ferma per il problema muscolare patito a Tortona che molto probabilmente la terrà fuori anche nella trasferta di Schio, le Lupe “rispondono” con l’assenza di Caterina Gilli, che non effettua il riscaldamento con le compagne e pur essendo regolarmente in panchina (così come Morrison dall’altra parte) non entra in campo a dare manforte all’unico baluardo di San Martino sotto i tabelloni, quella Liz Scott che per coach Piazza gioca da numero cinque ma mostra di avere stazza e movimenti da numero quattro, ruolo nel quale a nostro modesto avviso farebbe sfracelli in questo campionato se fosse affiancata da una pivot più fisica.

La Magnolia prova a sfruttare questa superiorità sotto i tabelloni, ma nei primi due quarti ci riesce soltanto in parte e rimonta lo svantaggio iniziale quando sale in cattedra Makurat, che a suon di punti e rimbalzi conduce la sua squadra al sorpasso nella seconda frazione dopo che San Martino, “vivendo” su quel parziale di apertura, aveva chiuso la prima frazione con due punti di vantaggio. Il doppio 14 (punti e rimbalzi) con il quale la polacca chiude la partita è frutto soprattutto di questa fiammata nella seconda frazione di gioco, nella quale l’ex Sassari, Venezia e Geas mostra di essere - quando si accende - davvero immarcabile. Se trova un po’ di continuità all’interno di una partita e mantiene questo standard per più partite consecutive - può farlo, soprattutto ora che sta per tornare in campo Silvia Pastrello che potrà darle quei minuti di riposo che fino ad oggi sono mancati - la Magnolia è a cavallo anche nella posizione di ala piccola.

Le due squadre vanno negli spogliatoi con le molisane a +4 dopo che San Martino aveva rintuzzato il tentativo di fuga della Magnolia conseguente alla summenzionata fiammata di Makurat, la formazione molisana ci riprova nella terza frazione arrivando una prima volta a +10 sul 51-41 grazie ai punti di una Madera che viene trovata spesso libera sotto canestro oppure in mismatch con RaeLin D’Alie, un vantaggio di fisico e centimetri che l’ala livornese non può non sfruttare con facili appoggi al tabellone. La Magnolia tiene bene il comando delle operazioni, per le Lupe sale in cattedra Cvijanovic, top scorer e migliore in campo della sua squadra, che tiene in partita San Martino nonostante i punti dell’ex Simon, che segna un paio di volte da tre dalla sua mattonella nell’angolo sinistro e non permette la rimonta delle avversarie, consentendo alle campobassane di chiudere la pratica in relativa tranquillità e conquistare la quarta vittoria consecutiva, un “filotto” nel girone di ritorno impreziosito dalle due perle di Venezia e Tortona e che ora avrà la sua prova del nove nella trasferta di Schio, in cui - come già detto - perdurerà l’assenza di Morrison e Pastrello non sarà ancora disponibile essendo il suo rientro per il momento previsto nel “matinee” che le campobassane giocheranno fra due settimane contro Sassari.

Coach Sabatelli, nella conferenza stampa di fine partita, dichiara: “Non siamo entrati sul parquet come avevo chiesto. Del resto, avevo detto alle ragazze che non si trattava di una gara semplice e che non avremmo dovuto guardare alla loro classifica perché ritengo che loro siano una squadra di ben altro valore. Non c’è stata la giusta concentrazione, con una difesa non all’altezza e troppa fretta in attacco. Ho cercato di far capire alle ragazze che queste partite poi si complicano. C’è stata poi una reazione ed abbiamo controllato nel complesso anche la contesa, anche se quando prendevamo margine, ed è stata questa l’unica nota stonata, consentivamo loro di rientrare. Su questo occorrerà lavorare”.

Schio maramaldeggia a Brescia nell’anticipo del sabato e mantiene senza colpo ferire il primato in classifica, Venezia si riscatta dopo il periodo di buio culminato con le sconfitte del Teliercio contro la Magnolia e nella semifinale di coppa contro Derthona, vendicandosi sportivamente sulle stesse piemontesi nel big match della giornata e tenendo a distanza in classifica le campobassane, con dal canto loro consolidano la loro terza posizione e sono ira seguita a sei punti di distanza dal Geas, che va a vincere senza particolari problemi a Battipaglia. Broni, invece, fa sua la sfida con Sassari conquistando quello che potrà essere un 2-0 piuttosto pesante nel confronto diretto con le sarde. Con Roseto ferma per il turno di riposo, tutto come prima nella lotta per l’ultimo posto utile per l’ingresso nei playoff e nelle zone più basse della classifica.