LBF Techfind Serie A1 2025-26: Magnolia, vittoria da big a Roseto in un pomeriggio splendido

La squadra campobassano è impegnata strenuamente dalle Panthers davanti ad un pubblico che dà spettacolo al pari delle atlete in campo

SENIOR FEMMINILI

Vittorio Salvatorelli

2/9/20266 min read

Foto: Panthers Roseto

La trasferta di Roseto, come avevamo titolato in sede di presentazione, presentava alla Magnolia Campobasso un’avversaria da non sottovalutare. Le Panthers sono in zona playoff, in lotta per il sesto posto e soprattutto davanti al pubblico di casa sono una squadra estremamente insidiosa, che lotta su ogni pallone e gioca ogni partita al massimo delle sue possibilità. Eravamo stati facili profeti. Vince la Magnolia, ma per farlo la squadra di Sabatelli deve mettere in campo tutto il suo arsenale di big di questo campionato, “appoggiandosi” tantissimo sulla classe e sull’esperienza delle sue nazionali e sulla sua maggiore profondità di organico, anche se con rotazioni ridotte nel settore delle guardie dall’assenza di Morrison e dal nuovo “ne” di Silvia Pastrello. Dall’altra parte, a fare da contraltare, Gianella Esapedale è a referto ma non gioca per coach Righi.

Ne viene fuori una gara vibrante, intensa, molto combattuta, con le giocatrici che in campo non si risparmiano: sportellate, tuffi sul parquet alla caccia delle palle vaganti, difese dure, intensità ai massimi livelli, una partita di playoff due mesi prima dei playoff. Una partita che i tre arbitri fanno un po’ di fatica a gestire, alla fine non incidendo comunque sul risultato finale anche se più di un fischio e qualche “non fischio” danno adito a perplessità da parte dei tifosi dell’una e dell’altra formazione… E, a proposito, sugli spalti va in scena uno show come se ne vedono pochissimi. Poco meno di 2000 spettatori, un centinaio dei quali provenienti dal capoluogo molisano con due pullman, ai quali si aggiungono i ragazzi e lo staff dell’under 17 maschile di ritorno dalla loro partita a Teramo. Uno spettacolo nello spettacolo: dall’una e dall’altra parte si incita la propria squadra, si esulta nei momenti in cui c’è da esultare senza mai eccedere e soprattutto senza mai dire una parola gli uni contro gli altri e, anzi, alla fine celebrando una sorta di gemellaggio con regali reciproci, sorrisi, abbracci ed arrivederci alla prossima volta. Un pomeriggio splendido, una rara perla nel panorama desolante delle tifoserie organizzate che ancora troppo spesso assurgono agli “onori” della cronaca nera piuttosto che di quella sportiva.

PEOPLE STRATEGY PANTHERS ROSETO 81

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 84

(19-21, 38-42; 55-60)

ROSETO: Moroni 10 (0/3, 2/2), Caloro 13 (5/7, 1/5), Puisis 17 (1/3, 4/10), Ustby 31 (12/16, 1/3), Verlasevic Brčaninović (0/3, 0/3); Lucantoni 4 (1/2, 0/1), Bura 3 (1/5), Coser 3 (0/1, 1/5), Farabello. Ne: Tall ed Espedale. All.: Righi.

CAMPOBASSO: Giacchetti 5 (1/2, 1/1), Simon 12 (3/6, 1/7), Makurat 13 (3/3, 2/3), Madera 20 (8/11, 0/2), Gray 16 (5/8); Miccoli 4 (0/3, 1/3), Trimboli 12 (2/3, 1/3), Ceré (0/1), Meldere 2 (1/1). Ne: Pastrello, Tateo e Morrison. All.: Sabatelli.

ARBITRI: Salustri (Roma), Ugolini (Forlì Cesena) e Luchi (Prato).

NOTE: prima della palla a due i quintetti di Roseto e Campobasso hanno mostrato congiuntamente uno striscione sulla parità di genere sul parquet e nella vita. Uscita per cinque falli al 38’05” (74-76) Coser (Roseto). Fallo tecnico (proteste) al 14’32” (24-23) per Sabatelli (allenatore Campobasso). Tiri liberi: Roseto 14/16; Campobasso 20/27. Rimbalzi: Roseto 36 (Ustby 14); Campobasso 34 (Gray 8). Assist: Roseto 19 (Ustby 9); Campobasso 22 (Makurat 9). Progressione punteggio: 9-13 (5’), 27-25 (15’), 46-50 (25’), 67-71 (35’). Massimo vantaggio: Roseto 7 (36-29); Campobasso 9 (40-49).

Tornando alla partita, la Magnolia parte bene ma Roseto resiste altrettanto bene, con Ustby che si mette subito in luce sotto i tabelloni. Nonostante la superiorità fisica delle sue giocatrici interne, le campobassane palesano fin da subito grossi problemi a rimbalzo, concedendo più di una volta seconde ed anche terze opportunità all’attacco di casa. Dall’altra parte del campo, le giocatrici della Magnolia sono troppo spesso esitanti e rifiutano tiri, “incartandosi” alla ricerca di un penetra e scarica che non funziona a dovere. Roseto prende margine, Sabatelli è tutt’altro che serafico e si infuria più di una volta con le sue ragazze, le quali vanno a -7 (36-29) dopo un secondo quarto giocato a tratti davvero male ma sul finire del quale le molisane si scuotono e piazzano il 13-2 grazie al quale arrivano all’intervallo lungo a +4. E’ Makurat a suonare la carica: la polacca “si accende” improvvisamente, segna otto punti nel succitato break e serve lungo per il canestro da sotto di Meldere che manda le due squadre negli spogliatoi. Quando Makurat è questa, la Magnolia diventa pressoché inarrestabile, come dimostra l’estrema facilità con la quale le campobassane ribaltano in questi pochi minuti una situazione che cominciava a diventare pesante.

Roseto basa il suo gioco su una Ustby che è per le Panthers quello che qualche anno fa Robyn Parks era per la Magnolia: l’americana in divisa rosa gestisce tutti i palloni in attacco, scarica con precisione sul perimetro quando ce n’è la possibilità e mostra numeri notevolissimi in post basso quando è presa in single coverage dalla giocatrice campobassana di turno: che sia Makuratt, che sia Miccoli, che sia chiunque altra, Alyssa va a canestro con facilità irrisoria e rimpingua il suo score, che alla fine del terzo periodo dice già 25 e al termine della gara dirà 31 con 14 rimbalzi e 9 assist, sfiorando la tripla doppia in una prestazione a dir poco stellare da parte di una giocatrice che a chi scrive queste righe ricorda tantissimo la Chloe Bibby vista con Girone un anno fa: meno tiratrice da fuori, magari, ma molto più pericolosa nel gioco interno, anche se il suo impiego da cinque nel quintetto rosetano la porta fuori dal suo ruolo naturale che dovrebbe essere quello di tre-quattro. Semplicemente devastante.

Dall’altra parte, salgono in cattedra Stefania Trimboli e Sara Madera: la triestina mette in campo tutta la sua esperienza sia da play sia da guardia quando gioca Giacchetti, mantiene la calma ed innesca la livornese, chirurgica nel far male con continuità alla difesa di casa e fondamentale nel riequilibrare la lotta sotto i tabelloni insieme ad una Reshanda Gray che nella seconda metà della partita si scuote dal torpore e fa valere tutta la sua stazza. Il computo totale delle carambole al quarantesimo minuto è di 36-34 per le abruzzesi, una sostanziale parità che dimostra come la Magnolia si sia messa a lavorare seriamente là sotto dopo il mezzo disastro dei primi due periodi di gioco. Tornando a Madera, l’ala della Nazionale prende per mano la sua squadra e letteralmente la conduce alla vittoria, con movimenti di potenza in post basso, giocate di tecnica, rimbalzi in attacco decisivi. La “zampata” finale con la quale le campobassane portano aq casa la partita è in gran parte merito suo, anche se a chiudere definitivamente il discorso è la freddezza dalla lunetta di Stafania Trimboli, che mette la sua squadra al riparo anche dall’ingenuità finale di Makurat, che sbaglia “il timing” nel commettere quello che doveva essere un fallo da spendere mandando in lunetta Moroni per tre tiri liberi, non sfruttati a dovere dalla guardia abruzzese. Una faticaccia, ma alla fine i due punti e la contemporanea sconfitta del Geas con la Reyer consegnano alla Magnolia il terzo posto in classifica in maniera pressoché definitiva.

Molti commentatori si lamentano da tempo del fatto che il campionato di A1 femminile presenta poche partite (vero) e che troppe di queste finiscono “tanto a poco”. E’ sicuramente successo in passato, non succede in questa diciottesima giornata, caratterizzata da gare avvincenti e combattute. Detto ampiamente di Roseto-Magnolia, fa parte di questa categoria anche Derthona-San Martino, con le Lupe che sfiorano soltanto il colpo in Piemonte mancando l’ennesima occasione di riproporre la loro candidatura per un posto nei playoff. Schio vince comodamente a Sassari, Venezia - come detto - passa in trasferta contro il Geas e mette quasi al sicuro la sua seconda posizione dagli assalti di una Magnolia che - di contro - conquista quasi matematicamente la terza. Con Battipaglia ferma per il turno di riposo, infine, la rediviva Brixia dice ampiamente la sua ma va ko a Broni, con la squadra di Diamanti che compie forse un passo decisivo verso il sesto posto in regular season.