LBF Techfind Serie A1 2025-26: L'urlo di Reshanda, la Magnolia vince la battaglia di Broni
Sesta vittoria, questa volta dopo un overtime. Gray e Simon (ma non solo) trascinano le campobassane
SENIOR FEMMINILI
Vittorio Salvatorelli
12/1/20256 min read


Foto: Marco Picozzi
Una Magnolia cinica e dai nervi saldi va a conquistare due punti importanti dopo un tempo supplementare sul difficile campo di Broni, un campo decisamente caldo in cui i tifosi si fanno sentire parecchio e dal quale portare a casa i due punti risulterà difficile per tutti. Un campo sul quale il team molisano mostra il piglio della grande squadra, che sa opporre alle tattiche di coach Diamanti le contromisure giuste e sa piazzare il colpo del ko nei momenti che contano, senza abbattersi dopo che il quintetto di casa raggiunge l’overtime grazie a una tripla da oltre nove metri di Cornelius, assoluta mattatrice per le padrone di casa, che a coronamento di una gara giocata alla grande mette dentro quella che a tutti gli effetti è una preghiera perché tirata da lunghissima distanza con davanti tutto l’ingombro volumetrico di una Reshanda Gray che finisce sul cambio difensivo a marcare la piccola di casa e la tiene benissimo con la reattività di gambe, costringendola - per l’appunto - ad un tiro molto avventuroso. Bravissima l’americana di Broni a metterlo dentro in un’occasione che ricorda ai tifosi campobassani che “Broni” è quasi l’anagramma di “Brno”...
LOGIMAN BRONI 68
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 72
(dopo un tempo supplementare)
(13-15, 22-29; 39-42, 60-60)
BRONI Cornelius 19 (1/9, 5/9), Crippa 14 (4/6, 2/4), Hayes 4 (1/7, 0/3), Colognesi 5 (2/8, 0/1), Archer 13 (5/8); Natali 5 (1/2, 1/2), Castellani 5 (1/4), Milani 3 (1/1 da 3). Ne: Manizza, Gianolla, Trovato Perri e Sangan. All.: Diamanti.
CAMPOBASSO: Morrison 4 (2/5), Simon 17 (3/7, 3/7), Makurat 5 (1/1, 1/7), Madera 12 (6/8, 0/2), Gray 16 (5/5); Giacchetti 3 (0/1, 1/2), Miccoli 4 (1/5, 0/2), Trimboli 11 (0/2, 3/7). Ne: Ceré e Grande. All.: Sabatelli.
ARBITRI: Vita (Ancona), Di Martino (Napoli) e Castellano (Milano).
NOTE: tiri liberi: Broni 11/14; Campobasso 12/14. Rimbalzi: Broni 34 (Hayes 8); Campobasso 43 (Madera e Gray 8). Assist: Broni 8 (Archer 4); Campobasso 12 (Simon e Morrison 4). Progressione punteggio: 11-7 (5’), 18-22 (15’), 37-33 (25’), 52-50 (35’). Massimo vantaggio: Broni 7 (11-4); Campobasso 10 (19-29).
La partita comincia meglio per la squadra di casa, che nei primi minuti va davanti, costringendo coach Sabatelli a chiamare un time out per strigliare le sue ragazze e anche dire due parole ad una terna arbitrale che nei primi minuti di partita fischia quattro falli alla Magnolia (due Morrison e due Gray) e zero alla formazione di casa. Le due americane di Campobasso restano in panchina e Broni - la cui tattica all’inizio è esattamente quella di attaccare Gray per cercare di sfruttare la rotazione ridotta delle lunghe di coach Sabatelli -. probabilmente perde il punto di riferimento del suo gioco offensivo e comincia a “spadellare” di brutto dall’arco e dalla media, limitata anche dalla grande difesa delle molisane. La squadra di Diamanti, come detto, va in difficoltà e una tripla della sempre bravissima Giacchetti apre il break di 11-2 che consente alla Magnolia di chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco.
Difficoltà che per Broni aumentano in un secondo quarto giocato benissimo dalla squadra di Sabatelli, che alla solita grande difesa alterna giochi d’attacco molto efficaci contro la zona di Broni, con la palla che esce molto bene dai raddoppi della difesa di casa e circola alla grande sul perimetro: le campobassane cominciano a segnare da tre con una certa continuità ed è solo la non buona precisione di una Makurat che è stoicamente in campo ma in maniera evidente non ha grande mobilità sulla gamba infortunata in coppa che impedisce alla Magnolia di scappare via. Anzi, ad ulteriore conferma della grande somiglianza che c’è fra le parole “Broni” e “Brno”, dopo una difesa pressoché perfetta delle campobassane la palla carambola fra le mani di Milani che mette dentro la tripla che fa -7 sul finire della seconda frazione. L’attacco successivo è l’ultimo del quarto per Broni, la solita Cornelius tira e segna dalla media sulla sirena ma gli arbitri dopo un “consulto” che dura solo pochi secondi (segno che nessuno dei tre ha dubbi sulla decisione da prendere) dicono che il tiro è arrivato oltre il suono della sirena e annullano: Magnolia a +7 all’intervallo lungo fra le contestazioni dei tifosi di casa e le proteste di coach Diamanti al rientro negli spogliatoi.




Tutto pressoché immutato in classifica, con Venezia che sfrutta il turno di riposo di Schio per raggiungere la rivale in testa alla classifica dopo la vittoria su Brixia. La Magnolia conferma il terzo posto davanti a Sesto San Giovanni, che supera in casa San Martino di Lupari e resta dietro alle campobassane di due punti. Sassari supera i resti di Battipaglia (Out Peoples e Valcheva) seppellendo le campane sotto una pioggia di triple e resta davanti a Derthona, che continua la sua risalita superando Roseto ed agguantando Broni con tre vittorie in campionato. San Martino, nonostante la sconfitta col Geas, resta fra le otto “papabili” per la Coppa Italia, a quota 2 punti chiudono la classifica Battipaglia, Roseto e Brixia.




Molisane al comando delle operazioni anche nella terza frazione, anche se Broni non molla e - anzi - si avvicina nel punteggio quando si arriva nei pressi del trentesimo minuto, con Gray che non riesce proprio a stare in campo con continuità, dovendo tornare presto in panchina con quattro falli a carico. E’ sempre Cornelius a “menare le danze” per la squadra di casa, con la Magnolia che ha una Simon in grande spolvero e l’ex Madera che colpisce con continuità dalla media tenendo alta la pressione sulle lunghe di casa quando Gray è costretta ad uscire. Padrone di casa che, oltre ad avere Archer in difficoltà (infatti è delle ultime ore l’annuncio da parte della società lombarda della pivot croata di 1.90 Andrijana Cvitkovic, già vista dalle nostre parti con la maglia di Umbertide in serie A2),, questa volta hanno pochissimo da Hayes, che non ripete le grandi prestazioni di alcune delle partite precedenti.
l quarto periodo si apre sulla falsa riga del terzo, con le molisane leggermente davanti nel punteggio e le lombarde ad inseguire da vicino senza mollare mai. La gara è molto equilibrata, Gray rientra negli ultimi minuti della frazione e questa volta riesce a stare in campo stabilmente e domina: cercata ripetutamente dalle compagne subisce tanti falli e va con continuità in lunetta. Un paio di suoi errori dalla cosiddetta “linea della carità” permettono a Broni di arrivare ai secondi decisivi con soli tre punti da recuperare e a Cornelius di mettere la preghiera da nove metri già descritta all’inizio. Trimboli non manda a bersaglio la tripla sulla sirena del quarantesimo e si va all’overtime. Che si apre con la stessa Trimboli che si fa perdonare segnando i tre punti del vantaggio Magnolia; la squadra ospite torna a comandare con decisione le operazioni grazie alla sua difesa che non consente quasi più alla formazione di casa di segnare punti. Gray continua a dominare e a guadagnare tiri liberi, Simon colpisce una seconda volta dall’arco, la Magnolia ha la partita in pugno ed è glaciale dalla lunetta, il Palaverde è zittito, le campobassane conducono in porto il risultato senza ulteriori patemi.
Queste le parole di Mimmo Sabatelli a fine partita: “Faccio i complimenti a Broni perché hanno dato vita ad una grande gara, non mollando mai anche perché volevano riscattare il brutto stop di Brescia. Ma tanti, tantissimi complimenti vanno alle ragazze perché nonostante qualche difficoltà e momenti di alterna lucidità hanno saputo resistere ed al supplementare hanno dato vita ad una prova quasi perfetta. Gray? Sappiamo tutti il suo valore. C’è stata qualche ingenuità in alcuni falli in attacco su cui dobbiamo lavorare, ma ha saputo uscire fuori alla grande nei momenti cruciali. Un grazie va anche a Makurat, che ha voluto essere sul parquet nonostante non fosse al meglio fisicamente per via del problema alla caviglia patito a Brno. Ma, in generale, tutte meritano applausi e forti ringraziamenti. Ora avremo l’opportunità di riposare un po’ e di poter dar vita ad una settimana canonica di preparazione in vista del prossimo match”

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